giovedì 21 gennaio 2016

Abbath – Abbath review

"Abbath"

Release Date: on 22nd Jan 2016


Genre: Black Metal

Country: Norway

Tracklisting
01. To War!
02. Winterbane
03. Ashes of the Damned
04. Ocean of Wounds
05. Count the Dead
06. Fenrir Hunts
07. Root of the Mountain
08. Endless
09. Nebular Ravens Winter [bonus]



Fenomeno da baraccone o primo ministro del regale black metal norvegese? Olve Eikemo in arte Abbath, fedele al suo temperamento poco incline al dialogo, dopo aver abbandonato il suo gruppo storico degli Immortal ed aver vagato per le valli glaciali, si è unito nuovamente alle sue creature per portare avanti il proprio credo.

Abbath non vuole rappresentare né il passato né il presente, ma nemmeno il futuro degli Immortal, solo rimanere fedele ai suoi sostenitori che in qualche modo si sono visti defraudare del loro leader; ed onore al merito, questo album, seppur non grondante di originalità, ha il grosso merito appunto della fedeltà. 

Sviluppato sulla vasta gamma di elementi classici del metal norvegese, il corvo grida con quanto fiato ha in gola il proprio disprezzo nell’opener "To War!", molto più vicina ai MOTÖRHEAD di quanto si possa immaginare; imperturbabili ed incredibilmente oscure invece le tracce "Ashes of the Damned" e "Ocean of Wounds", che si abbattono come una slavina con le loro possenti chitarre, vibrando come cavi di acciaio tese fino all'estremo.

Secchi colpi di batteria danno il via ad una seconda parte molto più lacerante, dove i brandelli di "Battles in the North" degli Immortal vengono strappati via con avidità dal ripetersi dilaniante dei riff.

Se gli Immortal sono stati tra le figure più emblematiche del black metal norvegese, qualsiasi amante del genere non potrà non sentirsi attratto da questo album, che lo farà ancora una volta scivolare nelle gelide acque del mare di Barents.

7/10
Michela (Anesthesia)

Line-Up
Abbath: guitar & vocals
King: bass
Creature: drums