venerdì 22 gennaio 2016

SANGUINE - Black Sheep Review

BLACK SHEEP


Release: 29 January 2016

Hometown: Exeter (UK)

Genre: Alternative metal/rock

Tracklist:

01. Breaking Out
02. Pretty Girl
03. Empty
04. Save Me
05. Carousel
06. Breathe Out
07. Black Sheep
08. Social Decay
09. The Blue
10. Whole World

Immaginatevi un paesaggio rurale della campagna inglese in pieno inverno: il sole fa capolino da un orizzonte rosato, la nebbia si alza dal prato trapunto di gocce di ghiaccio, il mondo ancora dorme e forse sogna un mattino che ancora tarda ad arrivare. Là, dietro la coltre sottile di bruma che danza sotto i raggi di una tiepida luce, ci sono i resti di una chiesa arroccata su una collina abbandonata. Tutto è perfetto. C'è silenzio, immobilità. Nulla potrebbe spezzare la placida quiete di quella che non è altro che l'istantanea di perfezione. Nulla, se non lo straziante urlo di un'anima intrappolata in quel singolo momento di quiete, spirito destinato a gridare tutto il suo tormento per una vita fuggita che mai più potrà tornare.

Tarin Kerry, la frontwoman dei Sanguine e carismatica voce della band inglese, è quella Banshee che vaga tra la foschia, cantando con voce d'angelo il tormento di un diavolo che si è schiantato sulla terra, infrangendo quella bucolica visione di innata e immutabile perfezione destinata a incrinarsi come una sfera di cristallo caduta in terra.

Black Sheep è straniante, tagliente, imprevedibile e multiforme come un camaleonte che fa bella mostra della sua magica pelle capace di cambiare in ogni momento, andando dai toni pesanti ed insistenti di riff forsennati in "Breaking Out" che spicca per una sessione ritmica di basso e batteria capaci di creare un muro di suono, passando poi per sonorità più melodiche e di grande atmosfera di "Breathe Out" dove la chitarra acustica e la voce di Tarin si librano per potenza ed intensità che è uno dei momenti più alti di tutto l'album, riversandosi poi in qualcosa di più ruvido e spiccatamente metal di "Black Sheep", per poi chiudersi con "Whole World" che sarebbe perfetta per un live.

Versatilità, modernità, una grande ricercatezza ed una varietà musicale che pervade ogni traccia sono certamente i punti di forza di questo album capace di spaziare e spiazzare in un coinvolgente mix a metà strada tra gli Skunk Anansie e i Die So Fluid. 

Un ascolto che resta dentro e che difficilmente si lascia dimenticare.

8/10
Dora


Band:
Tarin Kerrey – Vocals
Nick Magee – Guitar/vocals
Ross Andrew – Bass
Matt Feld – Drums 

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