lunedì 22 febbraio 2016

AMOTH - Revenge Review

Revenge


Release: 19 Feb 2016

Genre: Progressive Heavy Metal

Hometown: Helsinki (FIN)

Tracklist:

001. Die Young
02....And So They Fueled These Veins With Chaos
03. Shadow Of The Beast
04. Tattered Wings
05. For The Moon And The Mercury
06. ‘Till The End
07. Road To Ruins
08. Children Of The Night
09. Revenge

Ci sono band che ben rappresentano il suono di una nazione e mai come in questo caso trovo che il suono degli Amoth richiami alla perfezione quello della Finlandia, fatto da mille sfumature di metal tutte però pienamente riconoscibili, estremamente legate alla loro terra natia.

Anche stavolta le attese non sono state deluse perché Revenge, il secondo album del quartetto di Helsinki, ha esattamente lo spirito e l'eco della musica che arriva dal profondo nord, una miscela a volte indescrivibile e per molti anche non troppo nota, ma che una volta che ti entra nella testa difficilmente fai fatica a scambiare con altro.

E siamo arrivati qui, ad un disco che effettivamente attinge da un metal classico di stampo nordico, dove la batteria regna quasi incontrastata, la voce logora e quasi distante e con riff che riecheggiano di un sound quasi anni '90 che, però, forse non benissimo si presta ad essere catalogato nella casella progressive metal, etichetta che la stessa band si attribuisce, senza però rendersi conto che in ogni brano ci sono tante sfumature più udibili e distinguibili, prima tra tutte un heavy metal che a tratti sembra richiamare i conterranei Tarot, abili maestri di questa musica permeata di tradizioni finlandese.

L'album si snoda su nove tracce che fanno un po' old school, non che questo sia un male, ma a tratti la band sembra faticare a trovare una sua identità personale, forse fin troppo legati a quel retaggio musicale dal quale difficilmente si discostano, restituendoci un prodotto certamente compiuto, anche discretamente confezionato nonostante un certo caos di fondo, ma che non emerge o che, più precisamente, fa una grande fatica ad imporsi in quei paesi dalla cultura musicale differente (l'Italia in pole position), incapaci di afferrare davvero e pienamente il cuore di uno stile così preciso e determinato.

6.5/10
Dora

Line-Up:
Tomi Kurtti (vocals)
Tomi Ihanamäki (guitars)
Anne Latva-Somppi (bass)
Oskari Viljanen (drums)

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