mercoledì 9 novembre 2016

AETERNITAS - House Of Usher

"House Of Usher"

Release Date: October 21, 2016


Country: Germany

Style: symphonic metal

Tracklist:
1.Le Coeur
2.House Of Usher
3.The Prophecy
4.Roderick
5.Madleine
6.Fear
7.Forbidden Love
8.The Haunted Place
9.Tears
10.Buried Alive
11.Can You Hear the Demons?
12.The Fall
13.The Falling Star
14 Open Your Eyes
15.Ethelred


Quarto album per i tedeschi AETERNITAS, gothic metal band formatasi nel 1999 grazie ad Anja e Alexander Hunzinger, rispettivamente alle tastiere e alla chitarra d'accompagnamento. Uscito il 21 Ottobre per Massacre Records, House Of Usher ci ha messo 4 anni per vedere la luce. Una genesi piuttosto lunga, probabilmente molto travagliata, molto studiata e sudata, che però, a mio parere, ha portato a risultati di ragguardevole livello. Ispirato alla famosa short story "The Fall of the House of Usher" firmata nientemeno che da Edgar Allan Poe, questo album ne ricostruisce la trama e l'ambientazione con accuratezza e sensibilità, donando a chi lo ascolta il piacere molto raro, se non unico, di viaggiare in uno spazio senza tempo, in cui l'oscurità e la luce si giustappongono, in cui tutti coloro che amano quel filone letterario un po' horror e un po' romantico di cui Poe era esponente di spicco, possano apprezzarne la meticolosa ricostruzione e le delicate atmosfere a tinte fosche. La storia è tutta contenuta all'interno dei 15 brani dell'album, compreso l'artificio letterario del racconto nel racconto, un device che complica oltremodo la resa dell'ambientazione, ora ottocentesca, ora medioevale, ma che non ha spaventato la versatilità e la capacità di improvvisazione teatrale della band.

Per rendere al meglio l'intento di rappresentare proprio l'inusuale e sottostimata bellezza del gotico e del grottesco, gli AETERNITAS hanno cercato di fondere, in un mix davvero ben riuscito, un modern symphonic metal con complessi arrangiamenti orchestrali e intriganti intermezzi rockeggianti, condendo il tutto con le vocalità ora armonicamente fuse, ora contrapposte di Alma Mathar e Oliver Bandmann. Il risultato è decisamente gradevole ed equilibrato, considerato il rischio non tanto improbabile di finire con il calcare troppo la mano e perdere di credibilità, scadendo nel caricaturale. Invece il combo teutonico è riuscito a mantenere un'ottima andatura, alternando tracks più dolci e lente ad altre più ritmate e incalzanti, riuscendo a creare riffs e refrains molto catchy ma non banali, trasportandoci nell'intreccio del racconto con melodie e linee vocali spesso di onirica bellezza.
Breve ma intensa la prima traccia, tutta strumentale di questo concept album, in cui la sezione ritmica affidata a Stefan Baltzer (basso) e Frank Mölk (percussioni) rende benissimo il suono di un cuore che batte.
A seguire, la title track, che racconta la caduta della famiglia Usher con la splendida voce di Alma Mathar che riesce a generare una sorta di ammaliante stato di coscienza.
In pezzi come "The Prophecy" e "Roderick", anche la chitarra solista di Daniel T. Lentz si conferma di tutto rispetto, come anche nell'energica "Can You Hear The Demons", di cui è difficile dimenticare il ritornello.
Dolce come il suono di un carrillon l'intro di piano in "Madleine", mentre le soavi corde vocali della Mathar ci trasportano in un “altrove” da sogno.
Stacco potente per la successiva "Fear", in cui primeggia un veloce e preciso Mölk.
Forbidden Love è una ballad in cui spicca il duetto vocale con la voce maschile della band, Oliver Bandman, che con la Mathar si esibisce in un ritornello davvero molto orecchiabile.
A chiudere l'album, una track bella movimentata, dedicata a Ethelred, il protagonista del racconto medioevale contenuto a sua volta nel racconto di Poe. Alla fine, nonostante alcuni limiti insiti nella ripetitività delle principali linee melodiche e un po' di ridondanza, 15 pezzi sono un bel numero, House Of Husher è un album davvero molto gradevole e dall'atmosfera che gli amanti del romantic gothic troveranno sublime.

8/10
Margherita Realmonte (Meg)

LINE-UP
Alma Mathar - Vocals
Oliver Bandmann - Vocals
Alexander Hunzinger - Guitar, Backing Vocals
Anja Hunzinger - Keyboards
Daniel T. Lentz - Lead Guitar
Stefan Baltzer - Bass
Frank Mölk - Drums