lunedì 19 giugno 2017

APOCALYPSE ORCHESTRA - The End Is Nigh

"The End Is Nigh"

Release Date: on 12nd May 2017


Country: Sweden

Style: Medieval Folk/Doom Metal

Tracklist:
1.The Garden Of Earthly Delights
2. Pyre
3. Flagellant’s Song
4. Exhale
5. Theatre Of War
6. The Great Mortality
7. To Embark
8. Here Be Monsters


Giungono finalmente all'esordio gli Apocalypse Orchestra, combo svedese che ultimamente ha fatto parlare di se, grazie a due singoli e ad un video di ambientazione medioevale che ha già totalizzato diverse centinaia di migliaia di visualizzazioni.

L’intento della band è quello di trasportare l’ascoltatore nella cosidetta “età di mezzo”, come evidenziato dalla copertina e dall'uso di strumenti antichi come cornamusa, cetra e liuto, e devo dire che il risultato è molto interessante. The End Is Nigh non va comunque considerato un lavoro folk metal, si tratta piuttosto di un doom metal con tratti epici e numerose suggestioni medioevali. Le otto tracce sono tutte di lunga durata, e forse qualche “sforbiciata” qua e là avrebbe reso l’ascolto più scorrevole. L’album è comunque apprezzabilissimo e offre spunti pregevoli soprattutto nell’opener “The Garden Of Earthly Delights”, introdotta da una cornamusa celtica a cui segue un riff pesante e un cantato solenne. Qualche affinità può essere riscontrata con i guerrieri nordici Tyr, per l’andatura greve e maestosa delle songs (ascoltare ad esempio “Theatre Of War”). “Pyre” è forse un po’ troppo funerea e ripetitiva, molto valida invece “Flagellant’s Song”, introdotta da un canto gregoriano e dotata di squarci acustici di rara suggestione.  La conclusiva “Here Be Monsters” è una suite di 10 minuti molto ben articolata, dominata da cori potenti e melodie austere, con una parte centrale narrata.

The End Is Nigh non è ancora un capolavoro, ma è un’ottima base di partenza per questa promettente “orchestra dell’apocalisse”.

7,5/10
Andrea

Line-up:
Erik Larsson – vocals, guitar, cittern, lute
Jonas Lindh – guitar
Mikael Lindstrom – bagpipes, hurdy gurdy, mandola
Rikard Jansson – bass