venerdì 4 marzo 2016

Mortiis - Il disco 'The Great Deceiver' e il video di 'Demons are Back'

MORTIIS PUBBLICA OGGI IL DISCO 'THE GREAT DECEIVER' E IL VIDEO 'DEMONS ARE BACK'

OSLO - The Great Deceiver, l'atteso nono album del norvegese Mortiis esce oggi, 4 marzo, su Omnipresence. Contemporaneamente viene lanciato il video di "Demons are Back".

La nascita di The Great Deceiver è stata lunga e tortuosa e ha quasi ucciso la band. "Poiché è importante per me e per quello che sono diventato, non riesco a pensare ad esso se non come un modo per lasciarmi alle spalle certe cose prima di perdere completamente il senno", dichiara Mortiis.

Pieno di tematiche come l'odio, l'avidità, la confusione, il dubbio e la riscoperta, The Great Deceiver è senza dubbio il disco più maturo della carriera di Mortiis, maturità che è costata al Nostro un prezzo molto alto dal punto di vista mentale. "Quando abbiamo iniziato a parlare del nuovo disco eravamo una band, avevamo due management, contratti per il merchandise e non era difficile fare tour", dichiara Mortiis. "Durante il processo compositivo abbiamo perduto quasi tutte le connessioni che avevamo e alcuni membri del gruppo se ne sono andati".

"Sono stato accusato di essere molte cose: un egocentrico, un manipolatore, una persona instabile, una testa calda, un paranoico, e così via. La maggior parte delle persone che hanno trascorso del tempo con me hanno qualcosa da dire sul mio conto e hanno ragione. Ma è il prezzo da pagare per essere così appassionato".
  
The Great Deceiver ha le proprie fondamenta sul passato di Mortiis, ovvero il metal e l'industrial, cui si aggiungono chitarre aggressive d'impronta crossover metal e elettronica industrial. Al di là dei generi, The Great Deceiver è il disco più accessibile che Mortiis abbia mai realizzato.

Grazie al suo ritornello orecchiabile "Demons are Back" è un perfetto esempio di tale accessibilità.

"Rabbia, risentimento... odio tutti", dichiara Mortiis. "Queste sensazioni sono come onde. Nei momenti belli sono lontane, ma di tanto in tanto si avvicinano prepotentemente gridando 'Odio tutti'. C'è una linea sottile tra l'essere in sintonia col mondo e il voler annichilire tutti. 'Demons are Back' è una canzone conflittuale, ma al tempo stesso terapeutica".

Il video utilizza scene del film di Charlie Deaux Zoetrope, basato su Nella Colonia Penale di Franz Kafka. Su suggerimento di Deaux, che aveva già collaborato con Mortiis per il video di "The Grudge", la band ha girato ulteriori scene a Oslo che sono poi state montate con quelle del film.


Mortiis in precedenza ha già offerto un'anteprima del nuovo materiale attraverso due video e il download gratuito delle canzoni "Doppleganger" e "The Shining Lamp of God".

Season Of Mist presents: Rotten Sound release fourth new album track


Finnish extremists ROTTEN SOUND are streaming the next bone breaking track taken form their forthcoming album 'Abuse to Suffer', which has been scheduled for worldwide release on March 18th. 

The track "Cannon Fodder" is now exclusively being premiered by Metalsucks 

Vocalist Keijo Niinimaa comments: "The song starts with a Napalm Death style mid-tempo groovy riff, which made me think that the vocals must immediately begin with low Barney type of grunting. The rest of the song is probably more ROTTEN SOUND with dissonant riffs by Sami, up-tempo blasting and a heavy mid-part. Somehow this track stood out to me with its extreme tempo-changes and stop'n'go style when it gets going. The lyrics can be summed up as a pretty straight-forward text about soldiers, who are forced to carry out every order from above."

Tracklisting
1. Lazy Asses
2. Intellect
3. Fear of Shadows
4. Trashmonger
5. Crooked
6. Time for the Fix
7. Slave to the Rats
8. Brainwashed
9. Cannon Fodder
10. Yellow Pain
11. Machine
12. The Clerk
13. Caged
14. Retaliation
15. Inhumane Treatment
16. Extortion and Blackmail 

Line-up
Mika Aalto: guitars
Sami Latva: drums
Kristian Toivainen: bass
Keijo Niinimaa: vocals

fubear. - III review

III

Release date: March 3rd 2016

Label: Inverse Records

Country: Finland

Genre: stoner/grunge/alternative rock

Tracklist:
01. Half Alive
02. Demons
03. III







Non capirò mai la propensione di certi addetti ai lavori di dover per forza trovare delle similitudini nella musica, soprattutto quando si tratta di giovani artisti.

I fubear, formazione finlandese nata nel 2012 dalla passione comune per le camice a quadri e l’assoluta avversione verso qualunque status symbol, propongono un stoner rock fresco ed evoluto nella forma e nella sostanza, ma, soprattutto, quanto mai influenzato dall’approccio musicale nordeuropeo, viscerale ed epico.

Idealmente comunicativo e astutamente radiofonico, i ritmi medio alti ed i riff pesanti sembrano essere stati esposti più alle contaminazioni oscure e misteriose sabbathiane piuttosto che ai raggi del sole californiano.

La linea vocale è molto accattivante, la title track, tra le canzoni migliori dell’EP, si getta a capofitto nelle acque cristalline dei suoi laghi con un stile semplice e pulito, mentre "Half Alive" e "Demons" già lasciano assaporare di più l’arrivo dell’inverno, allungandosi vistosamente come le ombre della sera.

Tutto il magnetismo dello stoner rock impresso a caldo su un nastro che vuole solo raccontare la magia della musica attraverso sentimenti ed emozioni che non conoscono né bandiere, né barriere.

8.5/10
Michela (Anesthesia)

Line Up:
Membri: S. Karppinen - voc, bass M. Rasa - gtr V. Österberg- drums






giovedì 3 marzo 2016

BESEECH - My Darkness, Darkness review

"My Darkness, Darkness" 

Release Date: on 4 March 2016


Country: Sweden

Genre: Gothic Metal

Track List: 
01. Beating Pulse
02. Shimmering
03. Bloodline Fever
04. Highwayman
05. Mr Uninvited
06. My Darkness
07. Atmosphere
08. Ingredients
09. One Last Call
10. Darksome
                                                                                   11. The Symbol

Il primo album dei svedesi Beseech, dopo una lunga pausa durata quasi 10 anni, risplende come una perla di rara qualità.  

Undici tracce percorse da una melanconia che si fa quasi tattile, l’oscurità come catarsi dalle emozioni negative attraverso la musica. Si alternano musicalità veloci e d’impatto a un cantare lento, trascinato quasi a forza; la voce di Klas, dal timbro distinto che raggiunge picchi baritonali congruenti con le tematiche cantate, si fonde al registro limpido di Angelina a produrre un sound che risuonerà con chi dalla propria musica vuole un po’ di anima nera, un accompagnamento ai propri pensieri più bui.

Tra le tracce più significative, "The Shimmering", anche scelta come singolo, si apre come un rullo di batteria che, in pochi battiti, annuncia con determinazione chi sono i nuovi Beseech, cosa vogliono raccontare con quest'opera. Il corpo centrale delle strofe è un insediarsi lento nella canzone, un’introduzione ai testi per poi aprirsi con soffici esplosioni più ritmate nei ritornelli.

"Highwayman", cover di una canzone in origine scritta da Jimmy Webb riproposta nella sua versione diventata poi più famosa, da Johnny Cash, è una firma del nuovo sound della band, la voce di Klas raggiunge i suoi confini più bassi quasi un raschiare, un cantare sofferto e sentito che ricorda un po’ i primi 69 Eyes nelle loro ballad.

"The ingredients" ha uno scorrere quasi discorsivo, cambi di registro e di tonalità che accendono l’interesse per una canzone che vuole offrire conforto, e ingredienti, per superare la depressione.

La canzone titolare, My Darkness, Darkness, inizia con sfumature western, country americana, per poi incontrare subito dopo l’intro un sound di una dolce ballad rock, un sunto perfetto della voce di questa band che è rinata da ceneri che parevano ormai perse nel mare.

Un ascolto per una serata piovosa, per un viaggio in autobus di un mercoledì mattina tra la nebbia, perfetta per far finta di essere soli su questo pianeta, perché mettersi in contatto con il proprio lato melancolico è sempre una buona idea e questa band scandinava è il medium perfetto.

8/10
Pamsicle

Line Up:
Klas Bohlin / Vocals
Angelina Sahlgren Söder / Vocals
Robert Vintervind / Guitar
Manne Engström / Guitar
Johan Örnborg / Bass

Håkan Carlsson / Drums

Facebook
Official website

ORANSSI PAZUZU e NIBIRU‏ assieme al LoFi di Milano

Gli ORANSSI PAZUZU presentano il nuovo album Värähtelijä il 17 marzo al LoFi di Milano con i NIBIRU

I finlandesi ORANSSI PAZUZU saranno in concerto al Lo-Fi di Milano giovedì 17 marzo per presentare il nuovo album Värähtelijä, pubblicato da Svart Records.

Descritti da Rock Hard Italia come “la sintesi perfetta fra due mondi distanti musicalmente, il black metal e la psichedelia”, gli ORANSSI PAZUZU ci offriranno uno spettacolo unico di black metal cosmico.

Ad aprire la serata i NIBIRU, band psychedelic ritual sludge, che come gli ORANSSI PAZUZU saranno tra i protagonisti del prossimo Roadburn Festival.
I NIBIRU hanno da poco pubblicato il vinile del loro ultimo album “Padmalotus” e a fine marzo sarà disponibile su Argonauta Records l’EP 12” in vinile bianco “Teloch” con due inediti.

Prima e dopo i concerti Valentina & Fab Jones di SYON ci intratterranno con il loro 70’s Obscure DJ-Set.



Giovedì 17 marzo 2016-02-29 LoFi Club, Milano
Ingresso 10 euro per i soci Arci
Porte 21,30
Inizio Live 22,30

Evento Facebook 

THE NEW ROSES - Dead Man's Voice review

"Dead Man's Voice"

Release Date: on 26th February 2016


Country: German

Genre: Hard Rock

Track List:
1. Heads Or Tails 
2. Thirsty 
3. Partner In Crime
4. Dead Man's Voice
5. I Believe
6. Ride With Me
7. Hurt Me Once (Love Me Twice)
8. Not From This World
9. What If It Was You
10. Try (And You Know Why)
11. From Guns & Shovels


Cos'hanno in comune il piccolo borgo di Wiesbaden in Germania e la West Coast statunitense? Forse questi quattro ragazzotti.

Il secondo album dei tedeschi The New Roses fa tornare la mente ai meravigliosi anni 80’, quando il Jack Daniel's scorreva a fiumi ed entrava nelle vene, come il fumo nelle narici, quando il suono più bastardo e pericoloso era semplicemente chiamato HARD ROCK!

Non c’è dubbio che questa sia tutta un’altra storia, ma Timmy Rough e soci hanno trovato la chiave giusta per il forziere di questa meravigliosa eredità, evitando la trappola di un sound troppo derivativo. Un suono che non muta con lo scorrere dei minuti, ma si evolve in un'escalation di riff autentici e dal morbido approccio blues, mentre basso e batteria mantengono un ritmo quadrato e costante. A volte le chitarre sono venate da dettagli alternative che induriscono l’atmosfera rendendo il disco più virile, quasi epico, focalizzando l’attenzione sull’intero parco strumentale anziché sugli individualismi.

Ad essere sinceri, le deliziose pizzicate funky ed i poderosi accordi di chitarra non potranno mai avvicinarsi alle vertiginose esibizioni di Mr. Slash & Co., ma soddisfare la bestia selvaggia che è dentro ognuno di noi, beh quello si. L’importante è che dopo questo ascolto non mettiate sul piatto Appetite For Destruction!

6.5/10
Michela (Anesthesia)

Line Up:
Timmy Rough 
Norman Bites
Hardy
Urban Berz

Facebook 
Official website

Eths stream new song featuring guest-vocals


French modern metal stars ETHS are streaming a new song taken from their forthcoming full-length 'Ankaa', which has been slated for release on April 22nd. 
The complex track "Nihil Sine Causa" featuring Sarah Layssac (ARKAN) and Jon Howard (THREAT SIGNAL) is now exclusively streaming via Rock Hard Italy



ETHS have previously revealed artwork and tracklist of 'Ankaa', which can both be viewed below.

Tracklisting
1. Nefas
2. Nihil Sine Causa
3. Amaterasu
4. Seditio
5. Nixi Dii
6. Vae Victis
7. HAR1
8. Sekhet Aaru
9. Kumari Kandam
10. Alnitak
11. Alnilam
12. Mintaka 

Line-up
Staif Bihl: guitars
Rachel Aspe: vocals
Damien Rivoal: bass
R.U.L: drums (live)
Dirk Verbeuren: drums (album)