martedì 7 luglio 2015

SINISTER – Dark Memorials Recensione

Dark Memorials

Release Date: 26.06.2015

Label: Massacre Records

TRACK LIST
1. The Malicious (Intro)
2. Beneath The Remains (Sepultura Cover)
3. Exhume To Consume (Carcass Cover)
4. Unleashed Upon Mankind (Bolt Thrower Cover)
5. Master Killer (Merauder Cover)
6. Beyond The Unholy Grave (Death Cover)
7. Under The Guillotine (Kreator Cover)
8. Ridden With Disease (Autopsy Cover)
9. Necrophiliac (Slayer Cover) - Slayer
10. Radiation Sickness (Repulsion Cover)
11. Blasphemies Of The Flesh (Carnage Cover)
12. Spiritual Immolation (re-recorded) (Bonus)
13. Compulsory Resignation (re-recorded) (Bonus)


Gli olandesi Sinister hanno messo a disposizione del folto pubblico metal la loro esperienza trentennale confezionando una memorabilia di cover che faranno sicuramente gola a tanti.

Conoscendone già a memoria testi e melodie, ciò che colpisce è l’incisività con la quale sono state disposte le tredici tracce seguendo un unico filo conduttore, quella sottile linea rossa tra si frappone fra la vita e la morte, non solo come atto finale.

Dark Memorials è la testimonianza di come la morte possa essere creativa e dannatamente orecchiabile a tutte le latitudini. Una voragine di suoni opprimenti ed ossessivi che affrontano il mare di tenebre penetrano il terreno trascinando l’ascoltatore moderno verso l’ade.

Dai grandiosi Carcass ai sempiterni Death, passando per gli immortali Slayer, concedendosi qua e là qualche piccola emulazione, i Sinister si sono divertiti a combinare la grandiosità del metal dei primi anni ottanti, ribaltando, estremizzando e sovvertendo tutti gli elementi classici che definiscono i singoli generi mettendo alla prova prima di tutto se stessi.

Sputando fuori riff brutali come lingue di fuoco che emergono dalle viscere dell'inferno ed un sound riconducibile il più possibile al loro personale stile, questo album è un falso d’autore divenuto leggenda grazie ai nomi incisi su una tela destinata a resistere anche al sacro fuoco del metallo.


7/10
Michela


LINE-UP
Adrie Kloosterwaard - Vocals
Dennis Hartog - Guitars
Bas Brussaard - Guitars
Mathijs Brussaard - Bass
Toep Duin - Drums


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lunedì 6 luglio 2015

Summer Breeze News & Recap



Negli ultimi mesi, attraverso la nostra pagina facebook e il canale twitter, vi abbiamo sempre tenuti aggiornati riguardo tutte le news inerenti al grande evento estivo di questo caldo e torrido 2015: il Summer Breeze Open Air.

Ora che agosto si sta inesorabilmente avvicinando, abbiamo deciso di riassumere qui tutte le notizie più importanti, dalla bill completa al running order, senza però scordarci del servizio autobus e navetta e tante altre piccole cose che potrebbero fare comodo a chi ha deciso di partecipare al festival.

Quindi... mettetevi comodi: si parte!

LE BAND

Tantissime sono le band che, anche quest'anno, parteciperanno al Summer Breeze. Gli ultimi ad essersi aggiunti a questa nutrita e favolosa lista sono stati gli Opeth che hanno anche chiuso la rosa, definendo così il cartellone del 2015.

Per chi si fosse perso le altre band, rimandiamo a questo link dove potrete trovare la lista completa di tutti i partecipanti così da poter iniziare a pianificare il vostro personalissimo "piano di battaglia"... noi ci stiamo già attrezzando, e voi che band amate di più?

Vi lasciamo alcuni nomi divisi per serata, così da stuzzicarvi l'appetito!
12.08: Steve'n'SeagullsBattle BeastNervosaAvatarium...

13.08: The SirensOpethKreatorSaltatio MortisAmorphisAgallochCrown...


14.08: EnsiferumPowerwolfMastodonTriviumCradle of FilthWalls of Jericho...

15.08: Paradise Lost, Nightwish, Dark TranquillityCannibal Corpse, Ghost BrigadeNailed to Obscurity...

Dell'ultimo minuto è la notizia che vede protagonisti i Fallochla band infatti è stata costretta a cancellare il suo show presso il festival, ma l'organizzazione sta già studiando quale altra band potrà prendere il loro posto.

Vengono ora confermati i Thraenenkind.

IL RUNNING ORDER

Cosa c'è di meglio se non un'applicazione, per cellulari ma anche scaricabile sul pc, che permette di delineare punto per punto gli orari e i vari palchi sui quali si esibiranno i nostri idoli musicali? Il summer Breeze ha creato un'apposita tabella grazie alla quale, spuntando le varie band, sarà possibile riuscire a tenere sotto controllo le tempistiche da seguire per non perdersi nemmeno una performance. Certo, a volte ci sarà da correre per riuscire a star dietro a tutti, ma siamo sicuri che con questa applicazione non sarà difficile riuscire nell'impresa!

Qui potete trovare tutte le informazioni utili riguardo al Running Order. Ci sono i due link che riportano direttamente alle applicazioni sullo store apple e su Google Play (non è trapelata nessuna notizia riguardante i cellulari con window come sistema operativo), ma per chi non ha voglia di scaricare la app sul proprio telefonino, è possibile spuntare già dal sito le varie band di interesse e creare la propria sequenza personalizzata pronta da stampare; è anche possibile scaricare e salvare il pdf con tutto il programma nel caso di ripensamenti dell'ultimo minuto.

BUS e NAVETTE

Quest'anno il servizio di bus navetta gratuito tra il festival e la città di Dinkelsbühl opererà con i seguenti orari:

Martedì - Mercoledì:
10:00-20:00 – Fermate: Schiesswasen e ZOB (stazione degli autobus) Schwedenwiese
Giovedi - Sabato:
8:00-20:00 - Stop: ZOB (stazione degli autobus) Schwedenwiese
Domenica:
7:00-14:00 - Fermate: Schiesswasen e ZOB (stazione degli autobus) Schwedenwiese

Non ci sarà più il servizio di trasporto speciale da Ansbach/Feuchtwangen fornito dalla linea di trasporto pubblico! E' consigliabile viaggiare via Crailsheim e Ellwangen. I servizi regolari da Ansbach, ovviamente, si svolgeranno regolarmente... ma non ci sarà la fermata di Schiesswasen come di norma, ma alla stazione degli autobus ZOB Schwedenwiese.

L'organizzazione del festival è assolutamente impotente riguardo a questo aspetto, visto che la decisione finale spetta alle autorità del trasporto pubblico. In tutti i casi i bus navetta del SUMMER BREEZE si fermeranno alla stazione degli autobus ZOB Schwedenwiese tutti i giorni. 

MASSIMA ATTENZIONE!

Purtroppo il Summer Breeze - come la maggior parte dei grandi eventi - non è immune dai borseggiatori e dai ladri. La maggior parte delle volte sono bande organizzate che cercano di prendere i vostri portafogli in mezzo alla folla davanti ai palchi. Perciò assicuratevi che i vostri portafogli, così come tutti gli altri vostri averi, siano messi al sicuro.

Inoltre, si prega di non lasciare oggetti di valore o chiavi della macchina nella vostra tenda e fate in modo di tenere le vostre auto e le tende chiuse a chiave quando le lasciate. Si prega anche di stare attenti di notte, perché i ladri stanno diventando sempre più temerari. In altri festival delle persone sono state derubate mentre stavano dormendo tagliando le tende. Non esitate a contattare gli addetti alla sicurezza, nel caso in cui notaste dei movimenti sospetti!

TRASFERTA IN BUS

Anche quest’anno ci saranno pullman diretti al SUMMER BREEZE Open Air 2015 da Norimberga (stazione centrale/aeroporto), da Stoccarda (stazione centrale/aeroporto) e dalla stazione centrale di Ulma direttamente all’entrata principale del festival a Dinkelsbühl. Prima di partire, accertatevi per favore di aver prenotato i vostri posti a sedere su uno dei pullman, preferibilmente online, a partire dal 15 aprile 2015. Riceverete una conferma del vostro acquisto e i documenti di viaggio per email appena l’acquisto dei biglietti sarà andato a buon fine.

Per ulteriori informazioni, potete contattare gaby@mondialevents.de in qualsiasi momento.

I pullman hanno capacità sufficiente per accogliere le vostre tende, birre, ecc.

I prezzi indicati nell’orario valgono per un biglietto singolo verso l’area concerti del festival di Dinkelsbühl, o dallo stesso.
Dato che è necessario un minimo di 20 persone per ogni viaggio, vi chiediamo gentilmente di prenotare i vostri biglietti entro e non oltre il 25 luglio 2015.

Orario:
Aeroporto di Stoccarda – Area concerti
Partenze 12.08.2015: 13:30, 16:30
Partenze 13.08.2015: 11:30
Durata: 150 min.
Prezzo: € 28,-

Area concerti – Aeroporto di Stoccarda
Partenze 16.08.2015: 10:00, 12:00
Durata: 120 min.
Prezzo: € 28,-

Stazione Centrale di Stoccarda (Hauptbahnhof) – Area concerti
Partenze 12.08.2015: 13:00, 16:00
Partenze 13.08.2015: 11:00
Durata: 150 min.
Prezzo: € 28,-

Area concerti – Stazione Centrale di Stoccarda (Hauptbahnhof)
Partenze 16.08.2015: 10:00, 12:00
Durata: 150 min.
Prezzo: € 28,-

Aeroporto di Norimberga – Area concerti
Partenze 12.08.2015: 11:00, 13:00, 15:00
Partenze 13.08.2015: 12:00
Durata: 110 min.
Prezzo: € 23,-

Area concerti – Aeroporto di Norimberga
Partenze 16.08.2015: 09:00, 11:00, 13:00
Durata: 110 min.
Prezzo: € 23,-

Stazione Centrale di Norimberga (Hauptbahnhof) – Area concerti
Partenze 12.08.2015: 10:30, 12:30, 14:30
Partenze 13.08.2015: 11:30
Durata: 80 min.
Prezzo: € 23,-

Area concerti – Stazione Centrale di Norimberga (Hauptbahnhof)
Partenze 16.08.2015: 09:00, 11:00, 13:00
Durata: 80 min.
Prezzo: € 23,-

Stazione Centrale di Ulma (Hauptbahnhof) – Area concerti
Partenze 12.08.2015: 13:00
Partenze 13.08.2015: 13:00
Durata: 90 min.
Prezzo: 20,- €

Area concerti – Stazione Centrale di Ulma (Hauptbahnhof)
Partenze 16.08.2015: 12:00
Durata: 90 min.
Prezzo: 20,- €

Per prenotare i biglietti, per favore visitate www.mondialevents.de

I pullman sono operati da Faber Reisen GmbH Dinkelsbühl.

Organizzazione:
Mondial events&travel GmbH
c/o Over The Rainbow
Knesebeckstrasse 89
10623 Berlin

VARIE

L'organizzazione del festival ricorda inoltre che il green camping è sold out, quindi non c'è più la possibilità di potersi iscrivere. Avendo preso a cuore le critiche pervenute durante il corso dei festival precedenti, è stato anche incrementato il servizio campeggio, quindi ora sarà possibile trovare un'area più curata, munita di maggiori spazi di raccolta rifiuti collocate soprattutto nei pressi dell'area delle docce e non solo all'ingresso del campeggio, non dimenticate di usufruirne per il rispetto di tutti i partecipanti al festival!

Altra informazione importante riguarda il programma di martedì 12 Agosto. Di seguito un rapido e breve riepilogo di tutte le attività che si possono svolgere in attesa che il festival abbia inizio.

 Per avere gli sconti elencati di seguito, si deve indossare il braccialetto del festival.

Il Servizio Turistico di Dinkelsbühl offrirà "Rillassarsi nel più bel centro storico della Germania":
Scoprire Dinkelsbühl in tutte le sue sfaccettature! Per tutti i visitatori che si profitteranno della data anticipata di arrivo per evitare il traffico ed essere più rilassati, il Servizio Turistico ha organizzato un Programma alla Scoperta. Martedì ci saranno visite guidate del centro storico alle 14.00, 16.00 e 19.00. Punto d'incontro di fronte a St. Georg Münster (cattedrale), il prezzo a persona è di 3.- euro.

Alle 17:30, la visita guidata con il tema "Hexen, Hexer, Teufelsbanner" partirà dalla Haus der Geschichte / Tourist Information Bureau (Altrathausplatz 14), che tratterà la documentazione dei processi alle streghe e ai luoghi in cui i processi avevano luogo; il prezzo a persona è di 5.- euro.

Inoltre, tutti i musei di Dinkelsbühl sono aperti al pubblico tutti i giorni. Alla Haus der Geschichte (Casa della storia), c'è uno sconto sul prezzo per i gruppi di 3.- euro.

The 3. Il Museo 3.Dimension offrirà a tutti i visitatori del festival un prezzo speciale di Euro 5.- tutti i giorni del festival.

Ulteriori informazioni sono disponibili presso il Servizio Turistico, Altrathausplatz 14, 91550 Dinkelsbühl, Tel .: 0 98 51 / 902 440, Fax 0 98 51 / 902 419, E-Mail: touristik.service@dinkelsbuehl.de, Website: www.dinkelsbuehl.de.

Le seguenti caffetterie, pub e ristoranti offriranno uno sconto del 10% su tutte le bevande:

Gasthof Dinkelsbühler Hof
Ellwanger Str. 5
91550 Dinkelsbühl

Gasthof Goldner Hirsch
Weinmarkt 6
91550 Dinkelsbühl

Hotel Eisenkrug
Dr.-Martin-Luther-Str. 1
91550 Dinkelsbühl

Romantica-Hotel Blauer Hecht
Schweinemarkt 1
91550 Dinkelsbühl

Flair Hotel Weißes Ross
Steingasse 12
91550 Dinkelsbühl

Bräustüberl Zum braunen Hirsch
Turmgasse 3
91550 Dinkelsbühl

Hotel–Restaurant Zur Sonne
Weinmarkt 11
91550 Dinkelsbühl

Restaurant & Steakhaus Espresso
Segringer Str. 48
91550 Dinkelsbühl

Gaststätte Zur Glocke
Weinmarkt 1
91550 Dinkelsbühl

Café am Münster
Weinmarkt 2
91550 Dinkelsbühl

Ultimo ma non meno importante, vorremmo raccomandarvi un evento per tutti gli appassionati di cinema offerto grazie alla collaborazione con gli organizzatori del Fantasy Filmfest: The Fantasy Filmfest Movie Madness! Il più grande festival di film horror, fantascienza e fantasy della Germania vi farà vedere una selezione esclusiva di cortometraggi zeppi di zombie, demoni e droghe allucinogene a Dinkelsbühl il martedì. In una sala di proiezione professionale ci sarà una selezione dei migliori cortometraggi horror degli ultimi anni. Perciò, se avete la minima inclinazione verso mostri tentacolari, sogni febbricitanti e massacri di zombie, venite a vedere! In due proiezioni di circa di 90 minuti di durata, tutti i film saranno proiettati in lingua originale e con i sottotitoli in inglese, dove possibile. E' la cosa migliore è: The Fantasy Filmfest Movie Madness è gratuito per tutti i fruitori del SUMMER BREEZE, ma la capienza è ovviamente limitata.

Le proiezioni avranno luogo il Martedì alle 17:00 e alle 20:00 presso la storica Kornspeicher Schranne, di fronte alla Münster (cattedrale) in Piazza del Mercato, quindi è meglio aggiungere alcuni nachos e pop-corn alla vostra lista. Se volete saperne di più sul festival, visitate www.fantasyfilmfest.com

Per ora è tutto da Les Fleurs du Mal WebZine. Restiamo comunque sintonizzati sui vari canali del festival per aggiornarvi in tempo reale sulle ultime news!

Ci vediamo ad agosto.

Alessia Braione (Dora)


TUNA DE TIERRA - Episodio 1: Pilot EP Recensione

Episodio 1: Pilot

Release: 2015

01. Red Sun
02. Ash
03. El Paso de la Tortuga

Membri:
Alessio De Cicco: cantante/chitarra
Luciano Mirra: basso
Jonathan Maurano: batteria

Atmosfera satura, colori vibranti, una lunga strada che punta dritta verso l'infinito, dove la terra si confonde con il cielo, dove il caldo sembra soffocarti e le rocce tremolano affaticate sotto il sole di un mezzogiorno d'agosto, crudele e implacabile con i suoi raggi capaci di arrostirti l'anima.

A volte basta un'immagine ad evocare uno stato mentale, a proiettarti là dove la musica ti vuole condurre con le sue calde note sabbiose che sembrano nascere da un canyon roccioso, dove la sabbia fatta di granelli di pietra vola sottile al ritmo di un vento infuocato, ardente come il respiro di un drago sopito sotto la crosta della terra.

Certo, l'immagine aiuta e i Tuna de Tierra, band napoletana al loro esordio discografico con un EP contenente tre tracce, hanno sfruttato al meglio il segno visivo capace di evocare spiriti di fuoco che danzano nella calura estiva, ma il vero banco di prova è quando si schiaccia il tasto play dello stereo perché una fotografia può essere certamente utile a farti entrare in un mondo di sensazioni, ma se la vera protagonista di un disco non è in grado di mantenere quell'illusione allora c'è qualcosa che non va.

Episode I: Pilot non delude le aspettative. Lo stoner rock psichedelico del trio partenopeo, condito con forti accenti provenienti dalla tradizione desert rock, ben si destreggia sulle spigolose sonorità che la band ci propone, corrodendo l'aria come solo il vento sa fare, disgregando le molecole per poi ricompattarle tra loro, amplificando quella soffocante sensazione di trovarsi in quel deserto, in un canyon impervio e pericoloso dove non c'è salvezza per nessuno, non per noi giovani avventurieri che ci incamminiamo su una strada impervia e poco battuta, roba da persone davvero coraggiose!

Le atmosfere lisergiche di "Red Sun", in puro stile stoner psichedelico alla Dead Meadow, lasciano spazio ad un certo virtuosismo che spiega le sue ali in "Ash", dove la parte strumentale appare forte e solida, rafforzata ancora di più da una voce intensa ed evocativa, perfetta per lo stile. A fare da corollario a questi due pezzi, si inserisce la più fresca e quasi etnica "El Paso de la Tortuga", che con un colpo di coda ben congegnato, vira leggermente la direzione pur mantenendosi fedele al progetto di base ottimamente interpretato dai ragazzi.

Di certo un ottimo inizio che inizia sotto ottimi auspici e grandi aspettative.
Vi terremo d'occhio!

7/10
Dora

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STORMHAMMER - Echoes Of A Lost Paradise Recensione

Echoes Of A Lost Paradise

Release date: 12.06.2015

Label: Massacre Records


TRACK LIST
1. Remembrance
2. Glory Halls Of Valhalla
3. Fast Life
4. Echoes Of A Lost Paradise
5. Leaving
6. Bloody Tears
7. Holy War
8. Black Clouds
9. Into Darkest Void
10. Promises
11. Stormrider
12. The Ocean


Con il nuovo “Echoes Of A Lost Paradise” uscito poche settimane fa per la Massacre Records, i veterani del power metal Stormhammer raccontano di un viaggio ai confini della fantasia  attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto.

Viaggiando tra gli impervi sentieri del metal, l’album ci conduce lungo le ruvide coste del thrash dove riff corposi e martellanti si gettano in un vortice di melodie power che governano le vele spiegandole verso un orizzonte plumbeo.

Come stormi di uccelli che si librano nell’aria spinti dal vento, le tracce scorrono veloci e possenti, mentre una lussureggiante orchestrazione lambisce i sensi stordendoli con la sua complessità di esecuzione ed un'alternanza di strumenti a percussione che vanno ad aggiungere epicità all’intero concept.

Un lavoro impegnativo e costante di equilibri tra ritmo ed armonia che trovano riposo nelle atmosfere oscure e delicate dei Blind Guardian di "Imaginations From The Other Side", dove ancestrali tastiere ti avvolgo come un manto che pervade il corpo con il suo calore mentre assapori la consapevolezza di essere arrivato al termine del viaggio.

Un viandante ha sempre bisogno di trovare un posto dove riposare le proprie membra…

8/10
Michela


LINE-UP
Jürgen Dachl - Vocals
Manni Ewender - Guitars
Bernd Intveen - Guitars
Horst Teßmann - Bass
Chris Widmann - Drums

Studio:
Marcelo Oehninger - Guitars
Chris Morgan - Keys
Matthias Dobler - Keys & Orchestra

Cover artwork by Jan Yrlund / Darkgrove.net (Apocalyptica, Manowar, Legion Of The Damned, Korpiklaani, Impaled Nazarene, Stratovarius).


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venerdì 3 luglio 2015

EVEMASTER - III Recensione

III

Release: 6 luglio 2015



TRACK LISTING
01. Enter
02. New Age Dawns
03. Humanimals
04. Losing Ground
05. The Great Unrest
06. The Sweet Poison
07. Harvester of Souls
08. Fevered Dreams
09. Absolution


Per una volta vorrei iniziare dalla fine, ovvero dalle sensazioni che mi sono rimaste appena concluso l'ascolto di questo album dei finlandesi Evemaster che, in occasione del nuovo matrimonio con label italiana, hanno deciso di rimasterizzare il loro ultimo disco forse per cercare di urlare a gran voce la loro presenza nel mondo a quanti non si erano accorti di loro negli anni passati.

Silenzio. E' questo quello che resta. Un silenzio carico di tutti i suoni che le nove tracce si sono portate appresso: ricchissimi arrangiamenti, corposi e massicci, un basso poderoso che guida ogni pezzo con forza e tenacia, una batteria potente che, inaspettatamente, non sovrasta tutto quanto il resto, ma anzi eleva all'ennesima potenza quello che la circonda, pompando il sangue nelle veno, nobilitando ancora di più una voce aspra e graffiante, un urlo disperato e tremendo che si insinua dritto nel cervello. 

Ma quando ci sono tante sonorità, quando la varietà è così ricca e ampia ecco che quasi inspiegabilmente tutti quanti si annullano e lasciano il silenzio, quello che ti lascia pensare, quello che ti fa riflettere, quello che crea nella mente l'immagine di una città fantasma che sembra essere esplosa sotto le bombe fatte di note e musica, che disgregano i contorni, abbattono i confini, lasciando silenzio e polvere in una valle desolata, tra le macerie di un qualcosa che non era destinato ad essere e che proprio la musica ha abbattuto con la fragorosa potenza di una testata nucleare.

III è questo: la potenza del suono che fa piazza pulita di quanto è superfluo, di quello che non è necessario; è il tutto che diventa nulla totale, è il vuoto che si riempie delle mille sfumature dell'universo e, proprio per questo, è un album che difficilmente può essere assimilato al primo ascolto e che, anzi, forse può perfino risultare quasi freddo e distaccato per quella sua perfezione tecnica che tocca livelli davvero estremi, ma che forse un ascoltatore disattento o distratto può scambiare per algido disinteresse.

Ascoltando il silenzio, però, quello che resta davvero sono tracce di assoluto pregio, tra le quali spiccano i riff incalzanti di "New Age Dawn", impreziosita dalla sorprendente voce pulita di Dan Swanö (che ha anche mixato e masterizzato il disco), che arricchisce ancora di più l'interpretazione di Jarno Taskula, le cui corde vibrano su una differente linea interpretativa, un urlo forsennato e prepotente che spicca ancora di più se messo a confronto con qualcosa che è il suo esatto opposto.

"Humanimals" colpisce e sconvolge, è forse una tra le migliori del gruppo, con quelle sue sezioni ritmiche piene di energia, che si apre in una cavalcata alla Katatonia, e le grandi parti da solista che si intrecciano tra loro ancora una volta tese a rendere quasi unica l'interpretazione canora.

Non ci sono solo strazianti urla che disgregano il tempo, ma anche suoni passionali e malinconici, arpeggi in sottofondo che piangono lacrime di disperazione e tristi accordi di un pianoforte che aprono con estrema semplicità "Losing Ground" rendendola inaspettata, quasi unica.

La cupa e angosciosa "Sweet Poison" ci accompagna in un'eterna discesa che mai avrà fine, ma la vera stella di tutto il disco è certamente "Absolution" che nei suoi dieci minuti e trenta monopolizza l'attenzione, forse grazie soprattutto all'interpretazione magistrale di Swanö che non si limita né si contiene.

E' silenzio. Forse lo sentirete anche voi una volta concluso questo ascolto, ma per una volta è un silenzio che ha una voce capace di rimbombare più forte di un'eco lontana e ancora riecheggia e riecheggia, oscillando come un pendolo.

Gli amanti dei Dark Tranquillity e degli Insomnium (a proposito, qui Markus Vanhala è presente in due assoli di chitarra non da poco) apprezzeranno certamente questa riedizione, chi invece se l'è persa la prima volta ha l'occasione di poterla riscoprire.

Non lasciatevela scappare.

8/10
Dora


Members: 
Jarno Taskula - vocals 
Tomi Mykkänen - music


giovedì 2 luglio 2015

Pulvis Et Umbra – Implosion Of Pain Recensione

Pulvis Et Umbra – Implosion Of Pain

Label: Pavement ent. (US) / Soulfood ent. (Germany)


Tracklist:
1. Lift Off
2. Lost Moon
3. End Of Emptiness
4. Implosion Of Pain
5. ... 'til It Keep Me Awake
6. Psicostasia
7. Soul Vertigo
8. Ordinary Scars
9. Lullabye
10. Look Through The Eyes


Si dice che nella vita chi fa da sè fa per tre. Questo potrebbe calzare a pennello per la nostra one man band di oggi.

I Pulvis Et Umbra, ovvero Damy Mojitodka chitarrista fondatore discendente ed unico superstite di un progetto nato ben oltre dieci anni fa in terra lombarda, ha deciso di andare avanti con le sue idee e di pubblicare, nonostante la propria stirpe si sia man mano disintegrata sotto i suoi occhi, un album che ha visto la luce lo scorso 23 settembre.

Implosion Of Pain ha tra le sue maggiori doti quella di suscitare quell’interesse naturale che ogni elemento sprigiona nella sua forma più grezza mantenendo così alta la concentrazione di chi dall'altra parte sta ascoltando.

I numerosi cambi di line up che hanno portato alla decisione di intraprendere una carriera solista hanno fortemente influenzato il percorso stilistico di questo ragazzo, le contaminazioni doom dei primi anni '90 nei riff, i luoghi esplorati che hanno generato un fiume in piena di parole e note, lo hanno portato a completare un disco dall’anima fortemente thrash e dallo spirito death. Pur non andando alla ricerca di una verosimile catalogazione del suo genere ed avendo ancora molta strada davanti per raffinare la propria tecnica, il suo creatore osserva con attenzione il mondo che lo circonda aumentando l'urgenza di mostrarsi in tutta la sua potenza.

Nonostante l'apparente ruvidità, Implosion Of Pain rimane concentrato su un suono incredibilmente basso e profondo permeando l'aria di assoli di chitarra come fossero tanti piccoli cristalli di zolfo.

Curiosando fra i precedenti lavori, questo album ha subito una notevole accelerata che scuoterà sicuramente gli animi di chiunque sia interessato ed abituato a masticare un certo stile musicale.

6.5/10
Michela

LINE UP:
Damy Mojitodka - All Instruments / All Vocals

RECORDING, MIXING, MASTERING:
Try Studios

BOOKING:
info@fullmetalservice (Stjepan)
PRESS OFFICE:
marjo@metalrevelation.com (Marjo Verdooren)

mercoledì 1 luglio 2015

FORGOTTEN HORROR INTERVIEW



The Forgotten Horror is a band black/death metal born in Kuopio, Finland, in 2004 and today celebrates its 11th anniversary with a new album called "AEON SHADOW OF THE GODDESS", released June the 5th, for WOODCUT RECORDS.

Les Fleurs du Mal has the opportunity to have a chat with the founder, Tuomas Karhunen, of the band to find out more about the band and all that is behind the creative process of "AEON SHADOW OF THE GODDESS". 

Enjoy the reading.

Les Fleurs du Mal: Hi Tuomas and thank you for this interview. I’ll start asking when and how do Forgotten Horror were born? You are a band that has existed for eleven years, there will be a lot to tell and we like stories...
Tuomas: Hello and thank you! Forgotten Horror was born in January 2004. I had just left my previous band, a great Finnish underground black death act called Flame. There was nothing else behind that decision except that I just wanted to start doing my very own thing, you know?  I met my old friend Mr. Blackvenom from Flame at the FH album release gig in May… good times with good friends!
So 2004 I was making the first FH songs and as the year changed to 2005, I named this monster as FORGOTTEN HORROR. Soon after I moved to Spain (Madrid) and while there, I finished the demo material and Kassara from Deathchain joined the band as the drummer.
Later I joined Deathchain and because of that, I moved back to Finland in January 2008… But now I live in Sweden, hahah!

LFdM: Eleven years, a demo in 2007, the first album in 2011 - "The Serpent Creation" - which has received very positive feedbacks and now "Aeon of the Shadow Goddess”, about to go out on June 5 Why this lag between the albums?
T.: Phew, that’s a longer story. I began working with new material right after the “Serpent…” album. I was also working with my Qliphothic initiation - I moved to Sweden to be more active in a dark magic order Dragon Rouge - and kind of correspondingly with those energies (Lilith / Gamaliel) my life turned upside down and I had two years of “bad luck” (I do not believe in luck or coincidences); obstacles, serious sudden illness within my closest ones etc… there was a lot of difficulties with the album, some people I chose to work with turned out to just cost me a lot of time and money. But eventually I managed to triumph over all that shit.
Also, I was been busy with my other bands. We made a full-length with Deathchain, entitled “Ritual Death Metal”, then we recorded a new full-length with True Black Dawn where I play the bass guitar…we made the debut album with Jess and the Ancient Ones and toured one month in North America with none other than KING DIAMOND… a lot of things have been going on!

LFdM: Finland is a land of music and every city can boast a key group that is a bit its symbol. What are the bands that the Forgotten Horror listen to and from which draw more inspiration?
T.: I listen to all kinds of music from all genres. I used to be an underground true metal fanatic with all these scene rules what you can listen to, but nowadays I just like broadening my perspective and taking influences from wherever I find them… Ludwig van Beethoven’s piano sonatas are my all-time favorite music, I listen to a lot of soundtrack stuff such as Hans Zimmer, Ennio Morricone etc., a lot of ethnic music, pop, psychedelic rock, dark electric stuff… Good music is good music, period.
The other band members probably are a bit more traditional with their musical taste… they listen to a lot of underground/occult black metal and mostly metal stuff, you know?

LFdM: And now we come to "Aeon of the Shadow Goddess": how would you describe the creative process behind this album to those who are about to hear it for the first time?
T.: It is an album made out of devotion, love and dedication to the Dark Goddess. She is the light at the end of the tunnel for me, I have been blessed with her presence and I just want to express and channel my devotion to her by making this music. I think if you read the lyrics or not, you’ll get it that this is made with a lot of passion. The album is a good mixture of technical playing and raw emotion.
Forgotten Horror walks hand in hand with my own spiritual growth and as I mentioned, the past years were extremely difficult for me. I feel like the dynamic Energy of the universe wanted to test my dedication, you know? I triumphed over those obstacles, I’m more than happy with my current direction in life and I’m very satisfied with “Aeon of the Shadow Goddess”.

LFdM: We had the great pleasure of a listen preview and we have enjoyed a sound: very hard, dark, made from a scratchy voice that seems to scream like a demon from hell. This was the effect you wanted to achieve?
T.: I’m glad to hear you enjoyed listening to the album! Sound-wise, making a new full-length is always a kind of a question mark for me, I just try to do everything to bring the original idea out as pure as possible. There’s a lot of very personal stuff in the lyrics and I try to transmit my thoughts and feelings about things through FH as well as I can.

LFdM: What can you tell us, however, about the process of songwriting? What comes before: music or words?
T.: It can be either music or lyrics, it depends. Usually I write music and lyrics separately and after a preliminary idea I see which lyrics correspond with which riffs. A lot of lyrics pop into my head after magical workings, as the fruits of those workings often times you make discoveries about you as a person and your purpose in this life. Many times I feel like something else is bringing these lyrics and melodies to my consciousness and I just sit down and channel what’s coming out.

LFdM: Listening to the album is like to walk deep inside a dark path made of music, very intimate, faceted, truly and deeply felt. Is it really that or is it just an impression?
T.: It’s definitely that, FOR REAL. Funny that you mention it, for that’s exactly how I see FH as a tool to walk the Left-Hand Path. During the dark alchemical creation of this album I have gone through such inner realms which no physical manifestation can describe properly, but I tried my best to do just to my experiences by pouring everything I got into it. This process really changed my life, so it’s very natural that the whole thing shines with a lot of energy.

LFdM: It is said that music is an expression of the soul. Even "Aeon of the Shadow Goddess" can somehow be counted in this classification?
T.: If you listen to the abovementioned Beethoven stuff and consider that the composer was deaf… yeah, music truly is an expression of the soul! And the same is true with “Aeon…”. It is a certain inner impulse, with the volume cranked up in a sonic form. Hopefully it is like “the sound of razors through flesh”, if you know what I mean heheh.

LFdM: On May 2, you played at Henry's Pub, a famous club in Kuopio already the scene of numerous concerts of famous bands in Finland, I’m thinking about Tarot, from Kuopio, too. How was it to play there?
T.: Hahah it’s like a second home for me as I’ve played there countless times with several bands over the years. Kuopio is my hometown so naturally I know the Tarot guys, there’s a lot of metal bands coming from Kuopio, actually.
It was a great moment, a kind of a rite de passage I’d been waiting for a long time. When I moved away from Kuopio in 2005 with only Forgotten Horror to take with me, I swore I’d return there someday with that band and that I wouldn’t play to an empty crowd hahah! I arranged the album release gig for Walpurgisnacht weekend and the place was almost packed. It was a great evening and a big personal victory for me. A death of an era, and a birth to a new one.

LFdM: Will you repeat early the live experience maybe in some summer festival now that the warm weather approaches?
T.: Let’s hope so, I’m dying to play live with FH! Finally we have proper concert booking via Incantation Agency and we’re very optimistic about the future.

LFdM: Is there any chance to see you on a tour outside Finland?
T.: I’d love that and Forgotten Horror is at the moment the only one of my bands that hasn’t performed outside Finland. It’s about time to change that.

LFdM: On behalf of the entire staff of Les Fleurs du Mal thank you very much for this interview.
Good luck for the future
T.: Thank you very much for this interview and all the best for you and Les Fleurs du Mal magazine! Let the sonic wings of darkness tear your souls apart!


Interview by Dora, edit by Alessandra and Alessia

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