mercoledì 8 giugno 2016

Sleep of Monsters - Poison Garden

"Poison Garden"

Release date: June 3rd 2016 


StyleOccult Rock/ Melodic post-punk

Country: Finland

Track List:
01. Poison King
02. The Golden Bough
03. Art of Passau
04. Babes in the Abyss
05. Beyond the Fields We Know
06. As It Is, So Be It
07. The Devil and All His Works
08. Our Dark Mother
09. Foreign Armies East
10. Land of Nod
11. Poison Garden


Immaginate di trovarvi nel bel mezzo di un film sceneggiato da Quentin Tarantino e diretto da Stanley Kubrick, geni visionari capaci di concepire racconti subliminali dagli inquietanti riflessi dark.

Poison Garden, secondo album dei finlandesi Sleep Of Monsters può rappresentare l'ideale colonna sonora per questo genere d'immagini e, in qualche modo, raggiunge il giusto compromesso fra il gothic rock vecchio stile alla Sisters Of Mercy e sonorità più orientate verso l'alternative pop del nuovo millennio, chiudendo di fatto un capitolo di storia che ha segnato indelebilmente la lunga carriera di questi musicisti.

Già il primo pezzo “Poison King” lascia presagire quanto la psicologia cupa ed emozionale del leader Ike Vil si sia lasciata prendere la mano da un approccio cinematografico e occulto, trascinando l’ascoltatore oltre i confini della dimensione terrena. Efficaci giri di basso aprono il passo a morbide linee di chitarra che inebriano l’atmosfera con ritornelli orecchiabili ed avvolgenti voci femminili. 

Come linfa vitale, la registrazione in Spagna ha inoculato un prezioso fluido andaluso nel gelido cuore del Baltico, ma nonostante questo breve soggiorno mediterraneo, in queste nove canzoni filtra ancora il bagliore dell'aurora boreale, che non necessita di descrizioni per esprimere tutta la sua vellutata bellezza.

Il collegamento con la precedente epopea dei Babylon Whores, evidente soprattutto nei movimenti centrali dell'album, sorge spontaneo almeno quanto l’urgenza di maturare la propria ispirazione collegando presente passato e futuro in un trinomio unico ed indissolubile.

Poison Garden vi avvolgerà con la frenesia epica di "The Art Of Passau" e le finezze compositive di "Foreign Armies East", in un duello vibrante tra ispirazione classica ed un sound contemporaneo, a dimostrazione di quanto la musica possa essere illusoria ed al tempo stesso reale.

8.5/10
Michela (Anesthesia)


LINE-UP
Ike Vil – Vocals
Sami Hassinen – Guitar
Janne Immonen – Keyboard.
Pätkä Rantala – Drums
Mäihä – Bass
Uula Korhonen – Guitar
The Furies: Hanna Wendelin, Nelli Saarikoski, Tarja Leskinen


(Ph. credits by Yana Moskaluk)