mercoledì 19 dicembre 2018

Frozen Land

"Frozen Land"
Release Date: December 7, 2018


Label: Massacre Records

GenreSymphonic Power Metal

Country: Finland

Track List:
1. Loser's Game
2. Delusions Of Grandeur
3. The Fall
4. Underworld (Manala)
5. The Rising
6. Unsung Heroes
7. Orgy Of Enlightenment
8. Mask Of The Youth
9. I Would
10. Angels Crying (E-Type Cover)

Dopo il demo Loser's Game del 2017, i finnici Frozen Land (Tony Meloni, voce, Tuomas Hirvonen, chitarre, Aki Kuokkanen, percussioni, Lauri Muttilainen, tastiere e Juhana Heinonen, basso) hanno deciso di fare sul serio e sono arrivati all'uscita dell'omonimo debut album per Massacre Records.

Sin dalle prime note si riesce a percepire quanto la vecchia guardia della golden age del power metal in Europa, che aveva contribuito a renderne la Finlandia fiera regina, abbia potuto incidere anche sui lavori delle nuove leve. Non è un caso che quest' album, registrato presso i mitici Finn Vox Studios, sia stato mixato da Matias Kupiainen, attualmente in forze negli Stratoviarius e masterizzato da quel Mika Jussila, da sempre un nome, una garanzia (Stratoviarius, Sonata Arctica, Children Of Bodom).

Nati come band a Tampere, da un progetto solista di Hirvonen, i Frozen Land si sono presto trasformati in un combo di 5 elementi, pronti a dare il massimo per riportare il metal nordico all'antico splendore tipico degli albori degli anni 90', tornando indietro di quasi un trentennio fa.

La prima traccia, per ritmi forsennati, riffs al fulmicotone e voce che vola là dove osano le aquile, ricorda, neanche tanto vagamente, Paradise, della band di Kotipelto; la seconda traccia non molla il colpo e continua a pestare duro e a portare le corde vocali di Meloni, vocalist italiano, incredibile a dirsi, reclutato grazie a Youtube, a toccare altezze stratosferiche, così come accade nel pezzo successivo in cui sono encomiabili anche i cori; incalzante, catchy e facile da ricordare persino nelle strofe la successiva Underworld, mentre le diaboliche e a tratti funamboliche tastiere di The Rising, riportano alla mente le scale di Bach, in un pezzone dove i cori, dal vivo, faranno venire i brividi pure ai pinguini; più folk negli arrangiamenti e più epico nelle lyrics il pezzo seguente, sulla falsa riga di band come Korpiklaani o Finntroll; un' altra traccia, da considerarsi come un perfetto esercizio di stile è Mask Of The Youth, il pezzo in cui tutti i musicisti si prodigano fino allo spasmo per mantenere ritmi degni della formula uno, mentre il cantante si esibisce in quello che, forse, è il brano più impegnativo per le sue corde vocali dell'intero album. D'altra parte i ragazzi hanno ridotto notevolmente l'impatto che i vari solo hanno storicamente avuto in questo genere, per prediligere la melodia, lasciandola affiorare al meglio, come nell'unica ballad, un pezzo lento, dolce e strappalacrime, che celebra l'amore perso in vita e ritrovato nell'aldilà.

L'album si chiude con un'insolita cover di musica dance, firmata nel 1998 dal musicista e cantante svedese E-Type, ovviamente rivisitata e corretta opportunamente in chiave metal, con schitarrate e sezione ritmica a regola d'arte, che però non ne hanno  intaccato l' originale freschezza, lasciandole anche una certa leggerezza nell'approccio generale.

Come primo lavoro non c'è male davvero: i Frozen Land non avranno inventato la ruota in ambito musicale, ma si lasciano ascoltare piacevolmente. Scommetto che parecchi amanti del power metal non mancheranno di seguire la loro carriera più che volentieri, sperando di vederli al più presto anche live

8/10
Margherita Realmonte (Meg) 

LINE-UP
Tony Meloni - Vocals
Tuomas Hirvonen - Guitars
Aki Kuokkanen - Drums
Lauri Muttilainen - Keyboards

Juhana Heinonen - Bass

https://www.facebook.com/Frozenlandband