lunedì 11 giugno 2018

AMORPHIS - Queen Of Time

"Queen Of Time"

Release Date: on 18 May 2018

Label: Nuclear Blast

Country: Finland

Genre: folk metal/progressive death 

Tracklist:
1.The Bee
2.Message In The Amber
3.Daugther Of Hate
4.The Golden Elk
5.The Wrong Direction
6.Heart Of The Giant
7.We Accursed
8.Grains Of Sand
9.Among Stars
10.Pyres On The Coast


Parte bombasticamente con The Bee, questo Queen Of Time, nuovo album dei finnici Amorphis, che vede il gradito ritorno alle quattro corde, di Oppu, Olli Pekka Laine. L'effetto di un'ape che si avvicina con intenzioni bellicose ci viene comunicato dagli arrangiamenti delle sei corde e dal ringhio di Joutsen. Notevole anche il pezzo seguente, che come arrangiamenti nell'incedere strumentale ha un che di colonna sonora di western, ma il growl del vocalist, deciso e cattivo, come il timbro pulito dello stesso e dei cori, ci riportano subito all'ambito metal tra il progressive e il folk, con una strizzatina d'occhio in più all'elettronico.
Il terzo pezzo, un concentrato di potenza e rabbia, forse è proprio quest'ultima la figlia dell'odio cui fa riferimento il titolo, verso la fine dei suoi 6 minuti e 20 è anche espressivamente recitato in finlandese. Coinvolgente da subito anche l'alce dorato del quarto pezzo, mentre con una traccia così non possono andare in una direzione sbagliata nel quinto pezzo, decisamente più folk dal punto di vista vocale e strumentale, sebbene diventi progressive nei cori metallizzati. Fino a questo momento l'ascoltatore ha l'impressione di essere sommerso da un'ondata di suono alta quanto un muro, potente e violenta come un tornado. A metà album stiamo andando alla grande, sebbene non sia facilissimo né immediato canticchiare i refrain.

Evocativo l'arpeggio dell'intro alle sei corde di "The Heart Of The Giant", che prosegue anthemica e fiera con l'aggiunta progressiva delle percussioni, delle chitarre elettriche e infine del ringhio del vocalist: a mio modesto parere, una delle tracce migliori dell'album, colpisce nel segno e convince, anche quando partono le tastiere dal sapore psichedelico sperimentale anni 70'.
We accursed inizia con un flauto e riporta alla mente vecchi sapori di gusto celtico, per poi venire posseduta dall'entità brutale di uno Joutsen sempre più ruggente.
Inizia con un sound orientaleggiante "Grain Of Sand", che poi incede sicura e altera tra chitarre e sezione ritmica, che, verso la fine, dal vivo, immagino già genereranno moshpits degni di nota.
La splendida "Among Stars" vanta il duetto delicato tra Joutsen e Anneke van Giersbergen, dei The Gathering, che volteggia leggera tra growl e arrangiamenti dal sentore celtic folk, forse un po' più incazzoso...
A concludere l'avventura di Queen Of Time, "Pyres On The Coast" che, pur essendo l'ultimo pezzo dell'album, non perde smalto e procede superba per più di 6 minuti.
Non saprei dire se gli Amorphis, con quest tredicesima fatica, si siano superati, considerando il loro percorso pluridecennale, però di sicuro ci hanno messo tutta la potenza, la tecnica e l'anima a loro disposizione e il risultato è decisamente accattivante e meritevole.

Sul canale Youtube di Nuclear Blast si possono già trovare alcuni pezzi e godere dei videoclip di "Wrong Direction" e "Among Stars".
Davvero pregevole anche l'artwork che fa da cover all'album, riuscendo a conferire all'intera opera un mix di misticismo ed eleganza che la rendono ancora più appetibile. 
Quando l'abito fa il monaco...

8.5/10
Margherita Realmonte (Meg)