lunedì 9 febbraio 2015

THULCANDRA - Recensione Ascension Lost



Dominato da una batteria energica e prepotente, punteggiato da linee complesse di chitarra che si intrecciano alla perfezione nei vari brani, Ascension Lost, il terzo lavoro dei Thulcandra, sembra avere come obiettivo non solo quello della ricercatezza tecnica, ben palese e manifesta, ma anche quello della ricchezza sonora che mira a scrollarsi di dosso quell'etichetta che subito è stata affibbiata loro e che li ha sempre visti come una sorta di eredi dei Dissection, confinandoli però in un limbo a metà strada tra la grandezza e l'anonimato.

Snodandosi con una naturalezza tale da distruggere perfino il tempo ed arricchito da una voce graffiante, capace di squarciare il velo sottile del suono, al suo interno
si possono sentire ancora echi di quel lontano passato, non più che un omaggio ad una tradizione a cui i Thulcandra sono sicuramente molto legati.

Scostando la cenere sotto la quale si nasconde un vero e proprio fuoco vivo e pulsante, ecco che brani come la possente “The First Rebellion” fanno capolino lasciandoci sconvolti, con quei suoi sette minuti e venti di potenza distruttiva e catastrofica che preannunciano un susseguirsi di quelli che non sono altro che i tratti distintivi di questo album, non solo quell'ormai antico ossequio alle origini, ma anche una solida base dalla quale partire per creare una propria identità, solida e forte. Non mancano di stupirci anche pezzi come “Exalted Resistance”, un vero e proprio tripudio sonoro reso incisivo anche in virtù di “Interlude”, che ha aperto la strada a questa traccia che, forse, è una delle più belle tra le dieci proposte insieme a “The Second Fall”.

Dalla seconda metà dell'album è possibile rintracciare una sorta di evoluzione  emotiva, straziante, molto oscura e a tratti malinconica che trova la sua massima espressione nella title track “Ascension Lost", nella quale a farla da padrone non è solo il riff martellante della batteria, ma anche un uso quasi doloroso della voce che sfuma poi accompagnata dalla chitarra acustica su un parlato molto d'impatto, fino a sfociare nella “Outro”, degna conclusione di questo cammino cadenzato dalla sofferta malinconia di una chitarra che piange lacrime di musica quasi congedando l'intero album.
Ascension Lost è un viaggio di anime erranti cadute in battaglia, è la ricerca di un luogo dove potersi fermare per godere dei benefici che l'immortalità porta con sé, è anche il crogiolo della musica stessa, una specie di Valhalla dove solo i grandi condottieri sono ammessi.

8/10

Dora

Release: 30 Gennaio 2015

TRACKLIST:
1. The First Rebellion
2. Throne of Will
3. Deliverance in Sin and Death
4. Demigod Imprisoned
5. Interlude
6. Exalted Resistance
7. The Second Fall
8. Sorrow of the One
9. Ascension Lost
10. Outro

Thulcandra:
Steffen Kummerer – vocals & lead guitar
Sebastian Ludwig – lead guitar
Tobias Ludwig – bass guitar
Erebor – drums