venerdì 4 settembre 2015

JACKSON FIREBIRD - Shake the Breakdown - recensione

"Shake The Breakdown" 


Release: 4 September 2015

Tracklist:
01. Mohawk Bang!
02. Get Away
03. New Wave
04. High love
05. Sin For Your Lovin
06. Fat Bottomed Girls (Queen Cover)
07. Devil’s Door
08. Voodoo
09. Headache Mantra
10. Sick ´n Tired
11. The Clapping Song (Shirley Ellis Cover)
12. Shake the Breakdown


Di quante persone si ha bisogno per tirar fuori un vero tripudio di note, quello che ti fa dare di matto, che ti scatena, che ti impedisce di farti stare fermo e che sembra quasi ordinarti di muoverti a suon di musica finché non hai più forza? La risposta potrebbe essere un numero non inferiore ad almeno cinque persone... eppure sembra che ne bastino solo due, ma solo se hanno entrambi quella sana, magica follia capace di agitare le folle nonostante il numero esiguo di componenti della band.

I Jackson Firebird sono solo in due, ma quando ascolti la loro musica sembra di trovarsi in un vortice di musica e pazzia a metà strada tra un rock vigoroso ed un blues d'altri tempi, quello più nero e viscerale, che poco sembra avere a che fare con l'Australia, ma che invece parla perfettamente la lingua del più nuovo tra i continenti.

L'assalto sonoro di Shake the Breakdown, il secondo album della band, parte con "Mohawk Bang!" che ha un suono molto profondo, intelligente e ben concepito, ma non si ferma finché non si arriva all'ultima nota del dodicesimo pezzo, quello che dà il nome all'intero disco e che riassume l'essenza stessa di questa band pronta a tessere la sua ragnatela di musica alla conquista dell'Europa.

Nostalgico e seducente, l'album è capace di regalarci momenti a volte psichedelici abbinati a sonorità più propriamente stoner, che poi si riversano in un rock più classico fino ad arrivare alla fascinazione per i Mötley Crüe, in una battaglia di note sapientemente miscelate tra loro alla ricerca di una lunga strada da percorrere verso la gloria.

7/10
Dora



photo credit: Corey Brown

Membri: 
Brendan Harvey - Guitar & Vocals 
Dale Hudak - Drums, Bottle Bin & Vocals