giovedì 3 settembre 2015

Thundermother: Intervista a Giorgia Carteri!

                                                         ( Ph. Credits Daniel Falk)

Capita a volte di poter parlare in italiano anche con chi ormai vive all'estero, in questo caso in Svezia, patria delle giovani e grintose Thundermother, cinque ragazze che a breve pubblicheranno il loro secondo lavoro discografico e che sono davvero pronte a conquistare
il mondo.

Noi di Les Fleurs du Mal abbiamo avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Giorgia, una delle chitarriste della band, a proposito del gruppo e del loro percorso discografico ed ecco cosa ci siamo dette!

Les Fleurs du Mal: Ciao Giorgia e grazie di questa bella opportunità. Tu sei italiana, trapiantata in Svezia... cosa ti ha portato su al nord?
Giorgia: Ciao Dora e grazie a tutti voi per l’accoglienza! Si sono originaria della Valpolicella (provincia di Verona) e mi sono trasferita in Svezia 5 anni fa. Principalmente fu la passione per la fantastica scena death metal melodica e Rock’N’Roll a spingermi ad esplorare le terre nordiche negli gli anni precedenti. Volevo capire da cosa attingevano l’ispirazione musicale tutte queste band di successo e fama internazionale e poi inspiegabilmente ho sempre sentito una sorta di legame con la Svezia. Tutto non succede per caso, e durante il mio primo viaggio in Svezia nel 2004 (a Göteborg) incontro il redattore di Close-Up magazine, la rivista Metal n.1 in Svezia e inizia una collaborazione lavorativa. Premetto che io sono una creativa grafica pubblicitaria, nel giro di qualche anno ottengo un contratto full time e quindi finalmente espatrio!

LFdM: Cosa ti ha affascinato di Stoccolma? Ognuno di noi segue il suo sogno, il tuo era quello di essere una chitarrista: quali opportunità hai trovato che qui in Italia ti sono state precluse?
Giorgia: Stoccolma è una città meravigliosa, artistica e vibrante, piena di attrazioni giovanili, e’ frenetica ma pulita e ordinata, una metropoli immersa nel verde delle foreste e parchi naturali e il blu del mare che la attraversa. A due passi da ogni fermata metro ti puoi ritrovare in un bosco o in un parco o su un’isola del bellissimo arcipelago. Non e´strano fari incontri ravvicinati con cerbiatti e lepri in pieno centro cittadino quando aspetti la metro di ritorno da un concerto per esempio :) questo mi ha affascinato parecchio! Ma preferisco Göteborg, che è la seconda città più grande della Svezia, sulla costa ovest sull’Oceano e dove vivo attualmente.
Il mio sogno sin da bambina e´sempre stato quello di diventare una chitarrista. Ho suonato in diversi gruppi sin da adolescente ma non ho mai avuto grandi aspettative. In Italia la carriera di musicista (soprattutto rock metal) non viene presa seriamente. Mi ricordo la frase tipica delle mie parti: “Tajate i cavei e va a laorar!” tradotta “Tagliati i capelli e trovati un lavoro”. Ecco direi che questo spieghi molte cose...
Mentre in Svezia se suoni in una band ti considerano un modello da seguire! Ad esempio il mio vicino di casa, cantante di un famosissimo gruppo Death metal faceva l’insegnante alle elementari, tutti i giorni usciva con la sua bicicletta e valigetta 24ore e a scuola era l’idolo dei bambini e dei genitori!
Quando noi Thundermother suoniamo a festival e sagre paesane spesso ci sono famigliole e a fine concerto i bambini vengono con i genitori a chiederci autografi e foto. Una dei complimenti più belli che mi riempiono di gioia e motivazione è: Mio figlio/a è rimasta molto colpita da te sul palco e ora vuole imparare a suonare la chitarra!” Ecco poter ispirare le nuove generazioni e´un’opportunità fantastica!

LFdM: Com'è avvenuto il tuo incontro con Filippa Nässil, la fondatrice delle Thundermother? Cosa ha fatto scattare la scintilla che poi ti ha portato a far parte di questo progetto?
Giorgia: La mia amica Mia, cantante delle Crucified Barbara, mi presentò Filippa nel 2010 durante una festa privata. Filippa stava cercando un grafico che le facesse il logo della sua nuova band Thundermother. Al momento non aveva ancora componenti, ma era molto determinata a trovarli. Si era trasferita da sola a Stoccolma dal profondo sud della Svezia solo per inseguire il suo sogno. La scintilla tra noi due fu inevitabile! Entrambe sognatrici, determinate, visionarie, creative, festaiole e una gran passione musicale! Dopo qualche sbronza insieme mi sono ritrovata a fare un'audizione e venni presa! E assunta per fare il logo pure haha!
Ricordo ancora le sue parole: “sai la mia idea originale era quella di creare una band formata da 4 persone: voce, chitarra solista, basso e batteria ma ripensandoci gli ACDC hanno due chitarre e Malcolm e´il migliore di tutti! Tu sarai il Malcom delle Thundermother”!

LFdM: Oltre a te, anche Clare Cunningam, la vostra cantante, ha seguito un sogno approdando a Stoccolma dalla bella Irlanda; si potrebbe dire che le Thundermother sono una band internazionale... il vostro background quanto influisce sul vostro lavoro?
Giorgia: Si siamo 5 ragazze provenienti da tutte le parti del mondo con background e culture molto diverso l’una dall’altra e con altrettante diverse influenze musicali! Sin da subito si è creata un’ armonia e alchimia perfetta tra di noi e questo influisce molto sul nostro lavoro musicale, abbiamo un sound tutto nostro e lo si può sentire nei nostri album ma soprattutto provare dal vivo! Siamo una live band molto energetica e divertente da vedere!

LFdM: E proprio parlando di lavoro: come sono nate davvero le Thundermother? A proposito, ottima scelta di nome: per me riassume appieno il vostro stile!
Giorgia: Grazie! Filippa (chitarra solista) fondo´ le Thundermother nel 2010 e per farlo si trasferì a Stoccolma dal profondo sud della Svezia per trovare componenti e realizzare il suo sogno e trovò me (chitarra ritmica). Dopo alcuni cambi di line-up e varie ricerche trovammo il resto delle componenti, Linda, Clare e Tilda ragazze meravigliose, piene di talento, determinazione, coraggio, e senso di unione e sacrificio per intraprendere questa avventura chiamata: Rock’N’Roll!

LFdM: La vostra particolarità è quella di essere una band totalmente al femminile, è difficile far carriera o comunque anche solo imporsi nel mondo della musica che, a ben vedere, sembra più legato ad un mondo maschile?
Giorgia: Si. “It's a Man's World!” Ma noi siamo qui per cambiare le regole e fare conoscere al mondo il nostro Hard Rock! E sono certa che questo ispirerà giovani ragazze a mettersi alla prova, a dedicarsi ad uno strumento con passione e soprattutto coraggio!

LFdM: Veniamo ora a Road Fever, il vostro nuovo disco pronto ad accendere il nostro settembre musicale. Come descriveresti questo lavoro?
Giorgia: Siamo immensamente felici ed orgogliose del nostro secondo album. Il migliore a nostro parere e non vediamo l’ora che possiate ascoltarlo!

LFdM: Ricordiamo a chi ci legge che questo è il vostro secondo album in studio, quali sono le differenze e i punti in comune con Rock'n'Roll Disaster?
Giorgia: Road Fever rispetto a Rock’N’Roll Disaster è più grintoso e dinamico! Un sound molto più anni ‘70 e i riff sono più pesanti, veloci e molto orecchiabili! Diciamo che questo album è più ancorato alle basi tradizionali del Classic Rock ma con un attitudine molto piu “Badass”!

LFdM: Immagino che per voi le canzoni abbiano tutte un valore particolare, ma c'è una traccia in Road Fever che meglio riassume quello che è il vostro percorso fatto fino ad oggi?
Giorgia: La traccia che ci rappresenta è l’ultima dell’album e si chiama Rock’N’Roll Sisterhood! L’abbiamo scritta insieme, parla di noi la “sorellanza Rock’N’Rroll”, del nostro percorso fatto insieme fatto di gioie e dolori... perché si sa, “It’s a long way to the top if you wanna Rock and Roll” (.cit)

LFdM: "It's Just a Tease" è il singolo che avete scelto per aprire le danze, per farci conoscere Road Fever. Come si sceglie la traccia giusta per farne un singolo e come mai avete scelto proprio questa?
Giorgia: Di solito facciamo un brainstorming e scegliamo un pezzo per votazione. Chiediamo consiglio anche ai nostri più stretti amici e famigliari. “It’s just a tease” è stato scelto come primo singolo perché è un pezzo che abbiamo suonato spesso ai nostri show come anticipazione del nuovo album e i nostri fans lo aspettavano impazienti.

LFdM: Com'è stato girare il video?
Giorgia: Personalmente un esperienza bellissima e divertente! Qualche settimana prima di trovarci tutti sul set ho scritto il copione, ho reclutato attori e comparse tra i miei amici di Göteborg (tra i quali Adde degli Hardcore Superstar) ho scelto come location casa mia e il pub vicino casa dove dopo ho scoperto che hanno girato video anche gli In Flames e i Soilwork. E poi ho contattato il fantastico Direttore Rene´U Valdes (Greenworks Television) il quale ha saputo magicamente dare vita alle mie idee in stile Tarantiniano!

LFdM: Il vostro è uno stile puro, semplice, molto immediato, un rock'n'roll di altri tempi che molto deve alla storia di questo genere. Come delle ragazze così giovani come voi arrivano a maturare tanta consapevolezza rispetto ad uno stile (oltre che appunto ad un genere)?
Giorgia: Siamo cresciute tutte ascoltando principalmente Rock, quindi un po´lo dobbiamo ai nostri genitori che ci hanno trasmesso la loro passione musicale! Abbiamo tutte diverse influenze musicali che spaziano tra il Classic Rock, il Blues e il Metal e ci troviamo tutte d’accordo che l’Hard Rock con i suoi riff semplici ma grintosi sia il genere più divertente e accattivante!

LFdM: Altra vostra caratteristica è quella di essere una band estremamente energica: dove prendete tutta questa grinta?
Giorgia: Correre sul palco e in mezzo la gente, fare headbanging sfrenato, interagire col pubblico e vedere la gente divertirsi ai nostri show! Il Rock’N’ Roll è puro divertimento e questo è la nostra fonte di energia!

LFdM: Ascoltando l'album è chiara una certa influenza che spinge verso mostri sacri come gli AC/DC, ma da chi altri traete ispirazione per creare la vostra musica?
Giorgia: Siamo ispirate da Thin Lizzy, Jimi Hendrix, Deep Purple, Led Zeppelin, Janis Joplin, Chuck Berry ma anche Judas Priest, Motörhead, Hellacopters, Airbourne, Danko Jones..

LFdM: Oltre alla matrice chiaramente rock, è possibile sentire anche l'eco di qualcosa che rimanda al blues, ho ragione?
Giorgia: Esattamente! “Il blues è l'anima della musica, la fonte alla quale si torna sempre ad abbeverarsi, motore e linfa vitale di ogni ispirazione"
(.cit)

LFdM: Fin dagli esordi avete suscitato enorme interesse di diversi personaggi noti nel mondo della musica. Avete affascinato Danko Jones, Frederick Akesson degli Opeth, ma anche i Turbonegro e gli In Flames che hanno speso per voi parole di enorme apprezzamento. Come ci i sente ad essere sotto lo sguardo di queste personalità così influenti della scena musicale? È più una fardello da portare, giacché tutti si aspettano molto da voi, o solo grande motivo di orgoglio che vi spinge a migliorare e a dare sempre il massimo?
Giorgia: Direi la seconda! E´davvero emozionante quando arrivano questi feedback e supporto dai nostri colleghi dei “piani alti”. Alcuni di loro sono stati fonte di ispirazione ed idoli musicali quindi siamo enormemente grate del loro rispetto.

LFdM: Dal 2010 ad oggi avete tenuto una svariata gamma di concerti che hanno contribuito a farvi conoscere un po' ovunque. Che tipo di esperienza è per voi suonare live?
Giorgia: Un esperienza emozionante ed indescrivibile da tanta è l’adrenalina e il divertimento! Poi dipende ovviamente da show a show, ma generalmente
ci divertiamo sempre sia a suonare nei pub piccolini che ai festival davanti a migliaia di persone!

LFdM: E i vostri fan? Come si rapportano ai vostri concerti?
Giorgia: I nostri fans sono incredibili! Alcuni prendono aerei per venirci a vedere, ci supportano calorosamente, cantano e ballano sotto il palco e vengono sempre a salutarci a fine show. Li adoriamo!!! Una volta un fan di Oslo si è presentato prima dello show per regalarmi una chitarra con il mio nome scritto sulla paletta... una sorpresa incredibile! Io pensavo che queste cose accadono a personaggi tipo Slash...

LFdM: Potendo scegliere, c'è una band per cui vorreste aprire ad un concerto? E perché proprio questa?
Giorgia: Vorremmo aprire per gli AC/DC in primis, ma anche Motörhead e Airbourne perché il loro è un Rock energetico che si avvicina al nostro e i loro fans gradirebbero!

LFdM: Sempre parlando di live, come sarà la promozione di Road Fever? Avete già programmato i concerti? Quando potremmo vedervi qui in Italia?
Giorgia: Al momento abbiamo confermato un tour spagnolo in ottobre e uno europeo agli inizi di settembre, ancora non e´ufficiale ma sembra che verrà aggiunta una data italiana durante questo Tour quindi tenetevi pronti!

LFdM: Avete già dei progetti a lungo termine, magari perfino idee per un nuovo album o per adesso vi godete il momento in attesa del fatidico giorno in cui Road Fever sarà finalmente disponibile nei negozi?
Giorgia: Ovviamente non vediamo l’ora che l’album esca, siamo cosi´elettrizzate che questa attesa sembra infinita haha! Abbiamo già 4 canzoni nuove in cantiere per il prossimo album, dobbiamo lavorare sugli arrangiamenti ma per il momento possiamo accantonarle per un po' e goderci Road Fever!

Aspettando con impazienza di potervi accogliere nuovamente qui in Italia, Les Fleurs du Mal vi augura buona estate ma soprattutto un grande in bocca al lupo per la vostra carriera. Ancora grazie di questa chiacchierata!


Giorgia: Grazie a te Dora e a voi seguaci di Les Fleurs du Mal, speriamo di scendere in italia presto! oh e crepi il lupo!!

          
                                                                     (Ph. Credits Alex Ruffini Music Photographer) 

Interview by Dora
Here our "Road Fever" review