mercoledì 4 marzo 2015

MOONSPELL: "Extinct" - Recensione

MOONSPELL– Extinct

Napalm Records

Release Dates:
G/A/S/Europe/AUS: 06.03.2015
UK/NO/FR/DK/IT: 09.03.2015
SE/ESP: 11.03.2015        
USA/CAN: 17.03.2015

Tracklist:
1. Breathe (Until We Are No More)
2. Extinct
3. Medusalem
4. Domina
5. The Last of Us
6. Malignia
7. Funeral Bloom
8. A Dying Breed
9. The Future is Dark
10. La Baphomette




“C’è, tra me e il mondo, una nebbia che impedisce che io veda le cose come veramente sono – come sono per gli altri”

Forse anche il loro conterraneo Fernando Pessoa nella mente vedeva l’estinzione del genere umano a causa di un male incurabile – l’oscurità della sua anima.

I padri del gothic metal, non quello freddo e metallico del nord, ma quello più viscerale e sensuale delle terre lusitane, tornano con un capolavoro assoluto di epicità, dolore e consapevolezza.

L'opener Breathe mostra, fin dalle prime battute, di far parte di un album innovativo, dove l'uso delle orchestrazioni è molto  più sviluppato rispetto ai precedenti lavori, un esperimento che si ripete nelle trame arabeggianti di Medusalem o negli abissi infernali di Malignia.

Come una barca in balìa di una tempesta, Extinct cerca ad ogni costo di prevalere su una forza oscura determinata ad annientare la nostra mente ed il nostro spirito.

The Future is Dark cantano i portoghesi, con arpeggi memorabili che riempiono l'atmosfera, mentre la voce baritonale di Fernando Ribeiro, straordinaria nelle linee armoniche, sfiora la perfezione in Funeral Bloom.

Un vortice di singolarità che vi inghiottirà come un demone antico e vi ammalierà fino ad avvolgervi nella sua nebbia. 

10/10
Michela