mercoledì 14 marzo 2018

ANGEL WITCH + ANGEL MARTYR Live Report

ANGEL WITCH + ANGEL MARTYR24-2-2018 Dagda Club, Retorbido (PV)

a cura di Andrea

Non avevo ancora avuto modo di vedere la nuova sede del Dagda Club, spostatosi da qualche mese da Borgo Priolo a Retorbido. L’occasione è finalmente arrivata con la calata italica degli Angel Witch, una delle band più importanti e influenti della N.W.O.B.H.M.
Ebbene, non posso che fare i complimenti ad Angela e a tutto lo staff perché il nuovo Dagda è un locale con i controfiocchi, più piccolo ma molto più accogliente rispetto a prima, più facile da raggiungere e con un comodo parcheggio, che non guasta mai.
Appena arrivati veniamo purtroppo informati che i Forged In Blood, che dovevano aprire la serata, sono stati costretti a dare forfait. Attendiamo quindi le 22,15 circa per ascoltare i livornesi Angel Martyr, che propongono un heavy metal classico con influenze speed. Il pubblico è già numeroso, e le songs dei toscani ottengono consensi e scroscianti applausi. 50 minuti di puro heavy metal, potente e senza troppi fronzoli, bravi!
Alle 23,30 è la volta degli attesissimi Angel Witch, ma bastano pochi minuti per accorgersi che qualcosa non va. Sarà che l’Italia è nella morsa gelida di Burian, sta di fatto che Kevin Heybourne è totalmente afono, la sua voce va e viene, e quando viene sembra più un rantolo. E questo è davvero un peccato, perché i tre musicalmente sono in ottima forma, affiatati e in palla.
Lo show è incentrato principalmente sugli estratti dall’omonimo capolavoro del 1980, ecco quindi succedersi le varie “Gorgon”, “Confused”, “Atlantis” e “Sorceress”, brani fantastici fortemente penalizzati dalla prova vocale di Kevin. Presenti in scaletta anche qualche song dal valido “As Above So Below”, mentre il periodo con Dave Tattum (”Screamin’ And Bleedin” e “Frontal Assault”) viene totalmente ignorato.
E’ passata appena un’ora, ma Kevin non ce la fa davvero più, e quando partono le note del mega-classico “Angel Witch” (cantata in coro da tutto il pubblico) capiamo che siamo in dirittura d’arrivo. Lo strumentale “Devil’s Tower” fa calare definitivamente il sipario, lasciandoci con un po’ di amaro in bocca.
Nota di merito per il pubblico, accorso numeroso, che non ha mai smesso di incitare la band nonostante le difficoltà del frontman.
Sarà per un’altra volta, cari Angel Witch.

Angel Witch setlist:
1. Gorgon
2. Confused
3. Into The Dark
4. Atlantis
5. Sorceress
6. Dead Sea Scrolls
7. White Witch
8. Guillotine
9. The Night Is Calling
10. Angel Of Death
11. Baphomet
12. Angel Witch / Devil’s Tower