martedì 16 giugno 2015

GLOWSUN - Beyond the Wall of Time Recensione

Beyond the Wall of Time

Release: 26 Giugno 2015

Label: Napalm Records

Tracklist:
01. Arrow of Time
02. Last Watchmaker´s Grave
03. Behind the Moon
04. Flower of Mist
05. Shadow of Dreams
06. Against the Clock
07. Endless Caravan




La musica dovrebbe saper creare emozioni e per farlo non ha bisogno di una voce o di un canto vero e proprio; a volte bastano sprazzi di parole appena abbozzate qua e là, altre volte non servono nemmeno quelle: la musica è semplicemente musica, si esprime attraverso il suono, grazie alla sapiente miscela di note che trovano la loro perfetta disposizione sul pentagramma e, quando sanno esattamente dove andare, ecco che il resto non conta. Non c'è più niente, o forse c'è l'indispensabile.

Beyond the Wall of Time dei francesi Glowsun, in uscita per Napalm Records alla fine di questo caldissimo giugno, sa fare dell'indispensabile la sua cifra creativa: un basso profondo e corposo come un vino d'annata, una batteria che asseconda i nostri battiti e i respiri, una chitarra essenziale, pulita e perfetta, a volte perfino una voce che racconta e si perde tra quel mucchio di note che prima ci portano in un caldo deserto, poi nelle profondità di un abisso inesplorato, per poi farci viaggiare nello spazio siderale e ancora via nei più nascosti recessi del cosmo e della mente umana.

Immagini che non sono altro che altrettante tracce ottimamente interpretate da questo trio rock psichedelico di Lille che ci trascinano e ci catapultano in un mondo che sembra quasi avere delle analogie con lo steampunk, un universo anacronistico dove la fantascienza e il futuro si confondono con le trame della storia creando ibridi davvero sorprendenti, un po' come quella magnifica copertina che fin da subito cattura l'attenzione, ammaliandoci.

Ogni brano è una piccola scoperta, ogni ascolto può caricarsi di numerose valenze sempre nuove e tutte diverse a seconda del nostro umore, della nostra predisposizione del momento, forse perfino assecondando i moti del nostro io interiore, intrecciando atmosfere psichedeliche e riff in puro stile rock che si fondono alla perfezione diventando una cosa sola, unita, indissolubile.

Una gran bella scoperta per chi ancora non li conosceva, una conferma per tutti i fan che già avevano imparato ad apprezzarli con i loro album precedenti.

7.5/10
Dora



Members: Johan Jaccob (Guitar & sing)
Ronan Chiron (Bass)
Fabrice Cornille (Drums)

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Photo Credit: Cris Herbe