giovedì 10 agosto 2017

PORTO LIVE METAL FEST 2017

PORTO LIVE METAL FEST 2017
Piazza delle Feste – Porto Antico di Genova 
29 luglio 2017

Live e photo report a cura di Andrea

Una bella iniziativa promossa da Black Widow RecordsTruck Me HardCDM-Città della Musica e Cornucopia Agency, in collaborazione con Ernyaldisko, ha finalmente portato un festival metal di livello internazionale in una città simbolo della musica italiana. La cornice della pittoresca Piazza delle Feste, progettata come tutta l'area circostante dall'architetto di fama mondiale Renzo Piano, ha visto esibirsi cinque bands molto diverse tra loro, ma accomunate da un'esibizione energica che non ha fatto rimpiangere il prezzo (comunque molto popolare) del biglietto. Una vetrina che avrebbe meritato una partecipazione di pubblico (intorno alle 350 unità) molto più numerosa, anche se tutti i presenti si sono fatti sentire nonostante il caldo africano. Purtroppo le beneamate Ferrovie dello Stato mi hanno impedito di assistere al concerto dei genovesi Bellathrix, che mi è stato descritto come una buona mezz'ora di heavy metal tradizionale e all'insegna del più puro intrattenimento. Entro nell'arena quando anche l'esibizione dei Blue Dawn sta volgendo al termine, ma bastano un paio di brani del loro doom rock sperimentale, tra Black Sabbath, Motörhead e Celtic Frost, per apprezzare il contributo del chitarrista/tastierista Davide Bruzzi (Il Segno Del Comando) ad un sound magmatico e affascinante. Tra gli ospiti esteri della manifestazione, i francesi Northwinds si presentano sul palco forti di un disco bellissimo come “Eternal Winter”, ma il doom metal melodico ed epico del quartetto forse renderebbe meglio in un contesto più intimo, dove il batterista Sylvain Auvé non sia costretto a sforzare la voce mentre tiene il tempo alla perfezione. Gli alessandrini Mortuary Drape, dopo aver doppiato la boa del trentennale di attività, è ancora una macchina da guerra di odio e misantropia. Il loro black metal occulto e chiuso quasi ermeticamente a passaggi melodici sembra persino

smuovere l'afa intorno a noi, dando prova di tecnica chirurgica e professionalità estrema (è proprio il caso di dirlo!). Pur essendo praticamente da sempre la punta di diamante della scena metal locale, i Sadist non suonavano live a Genova da ben dieci anni, periodo in cui il celeberrimo gruppo progressive death metal deve aver accumulato una rabbia enorme. Il cantante Trevor è una furia capace di usare anche l'ironia quando serve, mentre i suoi compagni ridicolizzano tecnicamente la maggior parte di bands straniere molto più fortunate a livello commerciale (soprattutto il leader Tommy Talamanca, sempre un fenomeno quando si tratta di suonare chitarra e tastiere contemporaneamente). A furor di popolo, chiudono la serata i norvegesi Arcturus, maestri indiscussi del black metal sinfonico e avanguardista. L'eco dell'ultimo capolavoro “Arcturian” non si è ancora spenta, infatti i musicisti si presentano con lo stesso look steampunk, mentre il cantante ICS Vortex sembra visibilmente alticcio. Niente che pregiudichi una performance pazzesca, quasi da tenore lirico, per quanto un po' statica come d'altronde il resto del gruppo. Il catalogo degli Arcturus viene saccheggiato per oltre un'ora e mezza, lasciando il pubblico soddisfatto di un festival eccellente che mi auguro potrà essere replicato l'anno prossimo!

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