martedì 2 febbraio 2016

PRODUCT OF HATE- Buried in Violence Review

BURIED IN VIOLENCE


Release: 5 February 2016

Genre: Groove/Thrash Metal

Hometown: Kenosha (WI)

Tracklist:

01. Kill. You. Now.
02. Annihilation
03. ...As Your Kingdom Falls
04. Blood Coated Concrete
05. Monster
06. Buried in Violence
07. Vindicare
08. Nemesis
09. Revolution of Destruction
10. Unholy Manipulator
11. Perry Mason

Cattivi. Arrabbiati. Incazzati!

A volte esiste solo un termine capace di definire al meglio un sound, una voce, una band e sinceramente non mi viene in mente niente di meglio, o di più appropriato, di incazzati neri, perché i Product of Hate, un po' come suggerisce il loro nome, sono davvero arrabbiatissimi, così tanto da far paura, ma è proprio da questa rabbia che nasce un implacabile disco di debutto, Buried in Violence, che lascia col fiato sospeso dall'inizio alla fine.

Chi ama melodie soffuse, un alone sofisticato, una strumentazione leggera e una voce delicata e sensibile deve tenersi assolutamente alla larga da questo album, perché qui c'è ben altro: suoni duri, melodie adrenaliniche, un ritmo forsennato simile alla cavalcata di mille bufali impazziti che si muovono come spronati dalla batteria che tiene il tempo, lo scandisce lo distorce quasi fino a disgregarlo.

I riff sono crudi, cruenti, trituranti, quasi dilaganti. Qui non si va certo sul sottile ma, anzi, si gioca davvero pesante, perché chiare sono le influenze che hanno portato i cinque americani fin qui: i Pantera, i Lamb of God, ma soprattutto i The Haunted, veri e propri mentori e guide spirituali che sembrano permeare ogni nota e anche qualche raro silenzio.

La voce di Adam Gilley spazia tra ringhi feroci e urla animalesche, ma di tanto in tanto si ferma per deliziarci con qualche ripresa più pulita, certamente non angelica, ma convincente quasi quanto il suo groove intenso e penetrante.

Chi ama le situazioni estreme e rischiose, chi non ha paura di frantumarsi qualche osso e di avere il torcicollo il giorno dopo deve certamente mettere le mani su questo disco e, se volete un consiglio, alzate il volume il più possibile, spalancate le finestre e cantate a squarciagola anche voi: il risultato può essere terapeutico e liberatorio.

7/10
Dora


Band:
Adam Gilley - Vocals 
Cody Rathbone - Guitar 
Gene Rathbone - Lead Guitar 
Mark Campbell - Bass 
Mike McGuire - Drums

artwork by Colin Marks of Rain Song Design

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