venerdì 31 luglio 2015

BLISTERHEAD - Tumbling Down Recensione

Tumbling Down

Release: 3.9.2015

Label: Punkebjartes Punkeplater/Snack Ohm Tapes

Tracklist:
01. United Nations
02. Degenerated
03. Tumbling Down
04. I Deny It
05. Hide and seek
06. This time around
07. Stranded
08. The Revival
09. Burned All The Bridges
10. New Sensation
11. I Won’t Slow Down
12. East Bay Punk
13. Lets go down

Dei Blisterhead, band punk rock svedese, avevamo già parlato qualche settimana fa quando, approfittando dell'uscita del singolo di lancio del loro nuovo lavoro discografico, ci siamo fatti un'idea del loro sound, energico ed irriverente, scanzonato e un po' sopra le righe che tanto ricorda band come Bad Religion, Anti-Flag e Rancid. 

Si potrebbe essere ingannati dalle melodie forti ed accattivanti, dai cori incisivi ed allegri, ma dietro a questa facciata apparentemente leggera e giocosa, si nasconde anche un profondo interesse per tematiche importanti, come la giustizia per l'uomo comune o addirittura i diritti in materia di immigrazione proposti, però, in una chiave nuova, attraverso una musica che sembra entrare in collisione con questi temi ma che, in virtù di questa apparente antitesi, si sposano perfettamente con le sonorità della band, capaci di rendere accessibili e diretti questioni anche molto delicate e spinose.

Tumbling Down è caratterizzato da melodie forti e veloci, da un gusto per il rock'n'roll anni '50, il tutto condito da una voce assolutamente piacevole ed in linea con una partitura musicale stuzzicante, giovane e fresca, perfetta per questo torrido inizio d'estate.

Molti i brani che rimarranno impressi a fuoco nella mente dell'ascoltatore, uno tra tutti è certamente "I Deny It", complice un ritornello martellante e ripetuto quasi all'infinito, che minaccia davvero di entrare nel cervello per non abbandonarci più, ma anche "The Rival" è un'ottima candidata a diventare un pezzo tra i preferiti tra i tredici, complice la velocità e anche quella sorta di caos organizzato che la anima, una sorta di esplosione di musica e voce che si combina insieme per esplodere come una granata. Da perdere il fiato è "I Won’t Slow Down", velocissima, incalzante, una canzone che sembra rincorrerti e dalla quale ti fai trascinare volentieri nonostante i suoi neanche due minuti di lunghezza, segno che le canzoni non devono durare ore intere per essere apprezzate, ma che basta abbiano la giusta incisività per essere perfette.

Le nostre impressioni, espresse in precedenza nel singolo, non possono che essere rafforzate dall'ascolto per intero di un cd genuino, molto vero, diretto, autentico e tagliente che sembra tradurre alla perfezione le idee e le ideologie della band, pronta a dar battaglia a suon di musica a quello che sembra essere un mondo un po' troppo storto, ma che forse grazie alla musica può essere raddrizzato.

7.5/10
Dora

LINE-UP:
Erik Törnqvist Vocals and Guitar
Johan Carlsson Drums and Vocals
Kim Nilsson Vocals and Guitar
Andreas Emanuelsson Bass