giovedì 16 luglio 2015

TRACER - Water for Thirsty Dogs Recensione

Water for Thirsty Dogs 

OMN Label Services

Release: 24 July 2015

Track list:
1. Water For Thirsty Dogs
2. We`re Only Animals
3. Us Against the World
4. Lazy
5. Astronaut_Juggernaut
6. Halfway To Zero
7. The Machine
8. Homeward Bound
9. Owe You Nothing
10. Tremors




Ci sono storie destinate a non concludersi mai, racconti che entrano in una spirale, in una specie di vortice infinito e perpetuo che non vedrà mai quel punto che porrà fine al loro percorso decretandone la conclusione. Nella musica è il Rock'n'Roll a detenere questo record, ad essere il genere che meglio di tutti è capace di riecheggiare nel tempo, continuando a cadenzare a ritmo sempre costante le nostre vite riempiendo gli spazi vuoti, facendo muovere i nostri corpi nelle calde estati soleggiate, riscaldandoci nei freddi e gelidi inverni, accompagnandoci sempre stagione dopo stagione. 

Il Rock'n'Roll è la storia che tutti amiamo narrare e che ci piace ci venga narrata; è il libro da cui leggiamo in modo quasi famelico, la colonna sonora della nostra vita e, band dopo band, ogni gruppo si sforza di aggiungere sempre un nuovo capitolo a questa storia infinita, a volte integrando al meglio paragrafi che resterebbero altrimenti scarni, altre volte riuscendo solo a metà in questo difficile e oneroso intento di perpetrare quella che ormai sembra essere diventata una sorta di tradizione.

C'è chi ci riesce, c'è chi invece resta solo un'appendice di questo enorme racconto e gli australiani Tracer non sono certo una di quelle note a margine destinate ad essere scordate tanto presto.

Attraverso un sound pulito, dal sapore quasi classico e sempiterno, il loro terzo album Water for Thirsty Dogs ha tutte le carte in regola per far parte del grande libro del R'n'R perché è un album capace di catturare la vera essenza di questo genere, andando dritto all'anima, puntando proprio lì dove batte il cuore.

Dieci tracce, tutte estremamente colorate, ricche, divertenti ed eterogenee, ognuna delle quali si tinge di innumerevoli livelli di lettura capaci di soddisfare ogni tipo di ascoltatore. Ed ecco che la vivace "We`re Only Animals" non ha paura di cedere il passo ad una più elegante e quasi malinconica "Lazy", per poi rimescolare ancora una volta le carte in tavola con nuove sonorità e ottimi spunti in pezzi come "The Machine", quasi futuristica nel suo arrangiamento, o una più classica "Homeward Bound".

Mescolando influenze che toccano l'hard rock blues, pizzicando corde che muovono quelle dello stoner rock per poi arrivare perfino al grunge, i Tracer ci regalano quello che il loro disco meglio riuscito, capace di raccontare la storia della loro passione, della loro dedizione e di quell'amore per la musica che da sempre ha alimentato i loro animi.

Un altro capitolo è stato scritto e noi non dobbiamo far altro che leggerlo, magari godendo della loro esibizione live il 29/10/2015 all'Alcatraz di Milano dove apriranno per i finlandesi Apocalyptica.

8/10
Dora





Michael Brown: voce, chitarra
Dre Wise: batteria
Jett Heysen-Hicks: basso