mercoledì 15 aprile 2015

SATORI JUNK: "Satori Junk" - recensione


SATORI JUNK - Satori Junk

Etichetta: Taxi Driver

Pubblicazione: 24 febbraio 2015

Tracklist:
1. T.T.D.
2. Spooky Boogie
3. Monsters
4. Shamaniac
5. Blessed Are The Bastards
6. Ritual
7. Lord Of The Pigs
8. Queen Ant Jam

Line-up:
Luke – Voce, Synth
Chris – Chitarra
Lorenzo – Basso
Max – Batteria


Del panorama doom stoner italiano i Satori Junk, quattro ragazzi lombardi chiamati (forse) a diventare gli eredi spirituali degli Eletric Wizard, sono sicuramente tra le migliori band emergenti uscite di recente.

Il piccolo EP pubblicato per Taxi Driver lo scorso 24 febbraio, oltre ad essere stata una piacevole sorpresa per gli amanti del genere, ha stuzzicato la curiosità di molti per alcune affinità con il mondo elettronico: l’impiego, infatti, di synth ha notevolmente svecchiato il tipico suono anni ’70, andando ad armonizzare e modernizzare progressivamente con piccole sfumature il vecchio doom alla Black Sabbath.

Riverberi sludge attribuiscono continuità qualitativa alle otto tracce e gli approfondimenti tematici utilizzati per i testi rendono veramente apprezzabile, sotto ogni punto di vista, il lavoro della band, concedendo ai Satori Junk il merito di aver creato un proprio stile vivendo e facendoci vivere appieno la loro musica come un’appendice del nostro orecchio.

Pur rimanendo ancora per certi versi acerbo, “Satori Junk” è una evoluzione costante che non può che migliorare e certamente da prendersi in considerazione.

6,5/10
Michela


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