martedì 21 aprile 2015

Whorion - The Reign Of The 7th Sector recensione

The Reign Of The 7th Sector

Release: Finland April 24th
               Else where April 27th

Label Inverse Records

Tracklist:
1. Flesh Of Gods
2. When The Moon Bled
3. Awakening
4. Blood Of The Weak
5. Forbidden Light
6. Gates Of Time
7. Immaculate
8. Arrival Of Coloss



Il full-length album di debutto dei finlandesi Whorion non poteva nascere sotto migliori auspici. Forti dalla pubblicazione, nel 2014 di un EP intitolato Fall of Atlas, la band di Helsinki si cimenta in una prova di tecnica sopraffina con The Reign Of The 7th Sector, otto tracce dove una batteria quasi implacabile si fonde con chitarre martellanti e un moderno death metal nella voce, potente e graffiante, che fanno di questo album una miscela perfetta ed altamente esplosiva.

Mixato e masterizzato da Ansi Kippo agli Asta Studio, già regno incontrastato di band come Ensiferum e Children of Bodom, The Reign Of The 7th Sector ha la potenza di una tonnellata di mattoni lanciati a velocità supersonica in pieno viso e già con "Flesh of Gods", traccia di apertura del disco, si capisce immediatamente che questa band è destinata a lasciare il segno, uno di quelli indelebili che difficilmente verranno cancellati.

Anche le tracce successive non sono da meno e si susseguono con quel ritmo incalzante e brutale che le fa fondere tra loro senza alcuna soluzione di continuità, in quello che sembra essere un flusso incessante, turbinoso, quasi in preda ad una marea montante che non lascia scampo, che ti impedisce perfino di respirare. Spiccano, tra gli altri, brani come "Forbidden Light", anche questa devastante e maestosa che si tuffa come il mare in tempesta in "Gates of Time", magnifica traccia strumentale, molto solenne ed epica, che ci dà il tempo di ricomporci, per poi essere di nuovo travolti da "Immaculate" capace di toccare picchi di estrema enfasi.

A chiudere il cerchio è "Arrival of Coloss", perfetta e degna conclusione di un disco che dapprima inizia quasi malinconica, forse perfino sinfonica, per poi tornare a colpire con quell'aggressività a cui tutto l'album ci ha piacevolmente abituato.

L'esordio dei Whorion è dei più promettenti. Molto devono ad una tradizione di cui la loro terra è pregna, ma anche la tradizione più solida non ha ragion d'essere se viene privata del cuore e dell'anima che qui di certo non manca, a supporto di una tecnica davvero sopraffina che rende l'album un piccolo gioiello tra i gioielli.

8/10
Dora



Members: Ari Nieminen - Vocals Ep
MKN - Vocals/Guitars
Dorian Logue - Bass/Backing vocals
Heikki Saari - Drums Antti Lauri - Guitars


Official Site
Facebook