lunedì 11 maggio 2015

A Spasso nel Mondo Occulto: Intervista a Virginia per Psychedelic Witchcraft

Quando si ha la possibilità di parlare con una band italiana in procinto di pubblicare il primo EP di debutto è sempre un grande piacere, che diventa doppio se insieme alla chiacchierata c'è anche l’opportunità di approfondire un genere diciamo più di nicchia e poco diffuso dai media.  Oggi Les Fleurs du Mal ha l'occasione di intervistare Virginia Monti, leader nonché sensualissima voce degli Psychedelic Witchcraft, band che in estate pubblicherà “Black Magic Man” per l’etichetta discografica Taxi Driver Records(potete trovare QUI la nostra recensione).

Les Fleurs du Mal: Cara Virginia, cominciamo subito con la domanda più importante: come mai proprio l'occult rock?  
Virginia Monti: Ciao anche a voi e grazie per i complimenti prima di tutto. Allora perché occult rock? Perché sono sempre stata una grandissima fan del rock anni '70 e del Metal in generale e lo sappiamo tutti, una chiave esoterica in questo genere c'è sempre stata, chi la prende un po' più sul serio chi meno e lo fa ironicamente c'è sempre stata. Il mio primo disco è stato quello dei Led Zeppelin ( Led Zeppelin II) e loro, quando ero piccola, mi hanno ispirato a letture di tipo esoterico, come vi potete immaginare sto parlando di Aleister Crowley. Quindi quando mi sono decisa a scrivere delle canzoni non  ho pensato "voglio fare occult rock", le ho scritte e basta, così come mi venivano a seconda di cosa avevo dentro… e qualcuno mi ha messo in questo genere. Io volevo solo scrivere delle canzoni che mi sarebbe piaciuto ascoltare e quindi occult rock per questo forse è  il genere giusto per descrivermi e descrivere la mia musica.  

LFdM: È un tema trattato non soltanto nella musica: lo troviamo nella pittura, nella letteratura, nel cinema e potremmo continuare all’infinito a fare esempi; senza farne una questione prettamente religiosa, che non è il nostro ambito, dove pensi che questa tematica abbia raggiunto il suo massimo in termini di apprendimento?  
V.M.: Guarda non ne faccio nemmeno io una tematica religiosa, ci tengo a dirlo sempre, nonostante abbia letto un sacco di libri a riguardo io non sono una teologa e la nostra musica non ha riferimenti teologici. Ma per comporre io mi ispiro un po' a tutto il mondo esoterico/occulto a partire dai miei amatissimi film horror anni '70. Sono una collezionista di film horror e, infatti, il primo nostro singolo "Angela" l'ho dedicato a uno dei miei film preferiti "La Pelle di Satana" e alla bellissima protagonista del film Linda Hayden .Quindi direi che l'occulto ha trovato massima espressione sopratutto nei film degli anni '70 anche nei b movie che hanno raccolto letture sul genere, quadri dipinti, non ci scordiamo, ad esempio, le sequenze iniziali del film "The Devil's Rain", in Italiano il "Maligno" 1975  dove il regista Robert Fuest scelse di mettere un dipinto Hieronymus Bosch, altro grandissimo artista che io amo e a cui mi ispiro. Quindi, prima che questa risposta diventi chilometrica, se dovessi scegliere direi assolutamente il cinema... e lo dico essendo assolutamente di parte. 

LFdM: Per quanto riguarda la musica a tutto tondo, quali sono i vostri principali punti di riferimento? 
V.M.: Domanda davvero difficile perché ce ne sono tantissimi poi ognuno del gruppo ha le sue influenze. Parlando delle mie e basta, come ti ho detto prima, punti saldi sono sicuramente i Led Zeppelin , Black Sabbath  e i Jefferson Airplane. Poi da lì mi muovo verso tantissimi altri gruppi che per me sono importanti quanto quelli fondamentali, ad esempio i Coven, io amo lo stile di Jinx e la sua voce, oppure i Leaf Hound i Pentagram e tantissimi altri.  

LFdM: Chi o cosa vi ha ispirato nella creazione di “Black Magic Man”
V.M.: Guarda la storia del nostro EP è lunghissima perché non tutti sanno che all'inizio in Psychedelic Witchcraft c'ero solo io. Tutti i pezzi dell' EP compresi riff e melodie e i testi sono stati scritti da me perché, all'inizio, nessuno voleva suonare con me questo genere. E l'ispirazione, a parte naturalmente le sonorità anni '70, di cui ti parlavo prima e i film horror di culto, mi è venuta grazie alla rottura con il mio ex ragazzo. Che lo so, sembra una cosa davvero patetica da dire, ma a me piace essere sincera. Lui mi ha ispirato a scrivere tutto l'EP, infatti si evince dai testi delle canzoni. La stessa traccia "Black Magic Man" parla di lui, lui è Black Magic Man. Quindi, alla fine, le canzoni sì hanno riferimenti occulti, ma io non riesco a scrivere niente che non sento o che non abbia provato, quindi parlano anche della mia storia.  

LFdM: I lato oscuro ha sempre attratto, nel bene e nel male; ha qualcosa di affascinante al quale è difficile sottrarsi: che tipo di temi vorreste affrontare in futuro soprattutto a livello dei testi?
V.M.: Tantissimi, perché, come già detto, a me piace parlare di quello che sento ma anche di quello che vedo. Sono molto affascinata dall'essere umano in generale, da tutti i suoi comportamenti e dalla ricerca di se stessi, che è sempre trascendentale. Però, quando scrivo, non riesco a impormi qualcosa, prendo semplicemente la chitarra in mano, suono e le parole vengono da sole. Sono piuttosto logorroica quindi ho sempre qualcosa da dire… anche di stupido! 

LFdM: Quando hai pensato di dar vita agli Psychedelic Witchcraft? 
V.M.: Due mesi fa,  quasi tre ormai, ho registrato con un mio amico la traccia "Angela" la prima versione, e lo messa su youtube e bandcamp così per gioco. Non mi sarei mai aspettata di avere un seguito o che la gente potesse veramente apprezzare quello che stavo facendo. Quando ho realizzato che questo progetto forse poteva funzionare, mi sono messa alla ricerca di musicisti (ed è stata durissima trovarli credimi), e ho deciso di fare le cose un po' più sul serio. Quindi ho deciso di dargli vita, due mesi fa. 

LFdM: Qual è stata la molla che ha fatto scattare in te la voglia di provare a fare della musica non solo una passione, ma anche un mestiere vero e proprio?  
V.M.: Parlare di farne un mestiere è davvero dura, perché ormai chi può dire di fare il mestiere nella musica sono gli insegnanti o i turnisti. Quindi non ho mai pensato di farne un mestiere, onestamente: io lavoro e nella vita di tutti i giorni sono una ragazza normalissima e così anche gli altri membri del gruppo. Io volevo semplicemente condividere la mia musica. E inizialmente l' ho  fatto perché volevo fare qualcosa per me e dopo, quando ho visto che le mie canzoni piacevano, l'ho fatto perché è bellissimo vedere quanto la gente si possa innamorare delle tue canzoni, ti possa stare vicino anche se non ti ha mai visto. E il contatto con le persone attraverso le canzoni, per me, rimane ancora qualcosa di davvero magico e difficile da spiegare. Quindi  queste sono state le mie  motivazioni, tutto il resto non mi è mai interessato.  

LFdM: Il suono del vostro EP ha fortissimi richiami con gli anni Settanta, ammicca in modo sensuale e provocante ad un certo modo di fare musica, pensate che l’Italia sia definitivamente pronta per questo genere? 
V.M.: Non saprei. Al momento, se devo essere brutalmente sincera: no. E ti dico di no perché basta vedere quanto per me è stato difficile trovare gente che si  unisse con me in questo progetto. Poi l'Italia sicuramente è pronta a sonorità anni '70, ma non a tematiche occulte. Io sono stata davvero tormentata da tante persone via messaggio o anche da  amici per le immagini che mettevo su Instagram o nei vari social. Erano tutte immagini di film o di dipinti, ma se metti Bafometto o qualche diavolo, in Italia vieni subito etichettata come una strega o una seguace di Satana. Al di là di questo, sicuramente non sarà mai musica mainstream, ma per fortuna anche in Italia nell'underground ci sono tantissimi gruppi molto bravi che trattano le mie stesse tematiche, anche meglio di me, quindi io direi che l'Italia non è pronta per questo genere… ma per fortuna c'è tanta gente che, come me, lo fa lo stesso! 

LFdM: In un contesto di questo genere, in bilico fra due mondi contrapposti, quanto è importante per voi la parte dedicata ai testi? Nascono prima le parole o la musica e come riuscite a fondere insieme le due parti?  
V.M.: I testi sono importantissimi, raccontano una storia, sono importanti quanto la musica. La composizione di solito avviene così: sono io con la chitarra che, di solito, parto da un riff; dopo inizio a scegliere un po' la melodia, mi creo una struttura di base per partire e, quando ho finito con quella, inizio a scrivere il testo e ci canto sopra. Il testo, come ti ho detto, può variare, dipende da come mi sento, da cosa voglio comunicare, cosa ho visto ecc. Poi, quando ho fatto tutta la struttura, andiamo in sala prove e ne discutiamo insieme e rifrangiamo i pezzi dal punto di vista sopratutto strumentale.  

LFdM: La band è al suo esordio discografico, come vivete questa esperienza? 
V.M.: E' ganzo! Io non mi sarei mai aspettata niente del genere. Mi hanno contattato un po' di case discografiche e, ogni volta che succedeva, mi veniva quasi da ridere perché mi sembrava assurdo che una ragazzina come me potesse veramente stampare un disco. Poi abbiamo scelto la Taxi Driver e siamo stati molto contenti: loro ci sono piaciuti subito dal primo giorno in cui ci hanno scritto, ci stanno aiutando a curare l'artwork per l'EP ed è stata davvero una bella idea uscire in vinile. Non vediamo l'ora pure noi di averlo in mano. Per il resto ce la viviamo molto serenamente: facciamo musica perché ci piace ed è bello avere un seguito e dei riconoscimenti, ma nella vita di tutti i giorni fuori dalla sala prove, siamo semplicemente noi e anche se tutto questo dovesse finire presto, sappiamo che ci siamo divertiti un sacco a farlo e va bene così.  

LFdM: Che tipo di rapporto sperate di creare con i fan? Oggi internet ha un ruolo determinante per avvicinare le band al proprio pubblico, voi come gestite o pensate di gestire questo legame? 
V.M.: Parlo per me che seguo i "fan" che come parola la odio… seguo i ragazzi che scrivono al gruppo sin dall'inizio, e che adoro!. Cerco sempre di pubblicare tutte le cose che ci inviano, disegni artwork, qualsiasi cosa perché mi fa davvero piacere ed è bellissimo vedere che ci segue gente che viene un po' da tutte le parti del mondo. Con molti di loro mi piace anche chiacchierare su internet: sono delle persone interessanti con cui ci scambio musica, film ecc. Quindi per me non sono fan, ma sono tutti amici del gruppo. Io, ma anche gli altri, la viviamo così.   

LFdM: Avete già in mente delle date per un eventuale tour promozionale di “Black Magic Man”?
V.M.: Non ancora perché abbiamo avuto un problema di line up, stiamo cercando un nuovo bassista, speriamo di trovarlo molto presto. E stiamo lavorando molto in sala prove prima dell'uscita del EP, che uscirà quest'estate. Quindi, prima dell'uscita, abbiamo deciso di prepararci bene per arrivare a fare delle date live soddisfacenti. Abbiamo in mente di farle, certamente, ma ancora non abbiamo nessun tour confermato.  

LFdM: Che ruolo gioca l'esibizione dal vivo dei pezzi? Molte band della scena death e black utilizzano il palco come una rappresentazione non solo auditiva ma anche visiva dei loro brani e il genere si presta molto a giocare anche su questo aspetto della rappresentazione, avete in mente qualche scenografia particolare magari anche in futuro? 
V.M.: Sì e no, nel senso che a me piacciono molto le scenografie, essendo un'amante di cinema e uno dei miei artisti preferiti nella scena rock è anche Alice Cooper però, allo stesso tempo, mi piacciono le cose vere, poco costruite. Quindi la cosa fondamentale per noi è andare sul palco, suonare e coinvolgere le persone con la musica. Poi, magari, per qualche show mi piacerebbe proiettare un film durante il concerto, come "La pelle di Satana" ad esempio. 

LFdM: La mente dei musicisti è sempre proiettata al futuro, raramente si ferma a godere dei traguardi raggiunti. Voi avete già in mente il prossimo lavoro? Qualche anticipazione a riguardo?  
V.M.: E' vero, sta andando tutto veramente velocissimo perché, come ti ho detto, la band è nata da due mesi neanche. Comunque non mi sono fermata: ho già scritto i testi per il primo album e adesso li stiamo piano piano arrangiando, naturalmente senza fretta perché vogliamo farli bene. Come anticipazioni ti posso dire che le canzoni dell'EP verranno incluse nell'album, ma saranno nuove versioni… e che ci sarà un po' più di Psichedelia  alla Jefferson Airplane… almeno ce lo auguriamo!

La nostra intervista termina qui. Ti ringraziamo molto per la gentilezza e la disponibilità, speriamo di vedervi presto in giro per l'Italia a portare la vostra bella musica. Noi di Les Fleurs du Mal facciamo il tifo per voi!  

Grazie mille davvero per questa intervista! Un bacione da Virginia e tutti gli Psychedelic Witchcraft! Grazie ancora.   

In bocca al lupo per il vostro futuro!  

Dora & Michela per LFdM