martedì 12 maggio 2015

Curse Upon A Prayer: "Rotten Tongues" recensione

Curse Upon A Prayer - "Rotten Tongues"



Etichetta: Inverse Records

Pubblicazione: 12.06.2015

Tracklist:
1. The Distant  Chaos
2. Death Sentenced
3. Third Day Of Creation
4. Red Room
5. Devil On The Churchyard
6. Divinus Mortis
7. Rotten  Tongues
8. The Lost Symbol
9. White Ghost




Dalle ceneri ardenti del black metal finlandese nascono  i Curse Upon A Prayer.

Dopo un debutto impressionante nel 2014 con "From the Lands of Demise" (Nihil Interit Records & Le Crepuscule Du Soir Productions) i quattro figli delle tenebre sono pronti a pubblicare per Inverse Records un album che ci porterà dritti verso l'Apocalisse.

"Rotten Tongues" è una marea nera che ingurgita qualunque cosa, ma anche un ottimo lavoro di diversificazione ed introduzione di elementi epici ed apocalittici tanto da renderlo molto impegnativo, sia dal punto di vista tecnico che auditivo.

Come creature che vengono fuori dal profondo degli abissi, le tracce trovano sempre di più qualità e solidità nella parte centrale dell'album, stabilizzandosi su un suono potente ed al tempo stesso melodico, che si articola tra screeming accattivanti e tastiere che ne inspessiscono la trama provocando quella impercettibile sensazione di terrore che ci rende inermi.

Mentre il loro approccio musicale rimane molto vicino ai classici del genere, canzoni come "Third Day Of Creation" o "Divinus Mortis" costruiscono un crescendo di innovazioni da renderlo un album d'avanguardia ed attraente anche agli occhi di chi fino ad oggi non ha mai girovagato per gli inferi.

Michela
7,5/10
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