venerdì 22 maggio 2015

ANTI-FLAG - “American Spring” Recensione

ANTI-FLAG “American Spring”

Pubblicazione: 26 maggio

Etichetta: Spinefarm/Universal

Tracklist:
01. Fabled World
02. The Great Divide
03. Brandenburg Gate
04. Sky is Falling
05. Walk Away
06. Song For Your Enemy
07. Set Yourself of Fire
08. All Of The Poison, All Of The Pain
09. Break Something
10. Without End
11. Believer
12. To Hell With Boredom
13. Low Expectations
14. The Debate is Over (If You Want It)


L’antidoto all’antidoto. La musica non soltanto come manifesto culturale e sociale, attraverso il quale è possibile diffondere la propria ideologia, ma anche come mero pretesto per combattere il senso di apatia che ormai permane nella nostra quotidianità.

Gli Anti-Flag tornano con un nuovo album, il decimo in studio; “American-Spring” sarà disponibile dal prossimo 26 maggio per Spinefarm Universal e promette un’esplosione di suoni.

Non stiamo certo parlando di pivellini, gli statunitensi hanno mosso i primi passi nel 1994 e da allora hanno sempre movimentato e sconquassato la scena punk rock d’oltreoceano. 

Come ci anticipa la copertina, l’album ti colpisce con una melodia immediata e velocissimi scambi di battute che arrivano dritti in faccia come un destro che non riesci a schivare, “quel” suono che di generazione in generazione non ha mai cambiato il proprio stile.

Il vecchio punk irriverente, sofferente, ma soprattutto vero, scavalca la barricata gettandosi nella mischia con una forte personalità, ponendosi al centro del ring per fronteggiare le avversità non più con la forza fisica ma con la maturità intellettiva, ed è proprio questa la chiave di lettura giusta secondo il leader Justin Sane, la musica come unico modo per arrivare il più possibile alle persone incoraggiandole a non mollare.

Per tutto l’album si respirano i ricordi di mille battaglie giocate assieme ai compagni del sistema come Rancid, il cui frontman Tim Armstrong lo troviamo come special guest nella canzone “Brandenburg Gate”,  Bad Religion e Dead Kennedys.

Niente da toccare, niente da migliorare, solo da apprezzare e pogare!

Gran bel colpo!

8/10
Michela

Line-up:
Justin Sane – Guitar/Vocals
Chris Head - Guitar
Pat Thetic - Drums
Chris #2 – Bass/Vocals